L'assessore Ippolito candidata alle Politiche, i disabili: "Musumeci le tolga la delega"

E' stata nominata assessore regionale alla Famiglia meno di tre mesi fa, ma è di nuovo in campagna elettorale. Il comitato Siamo handicappati no cretini: "Candidatura inopportuna. Non siamo un trampolino di lancio... loro vanno, noi restiamo"

L'assessore Mariella Ippolito

E' polemica per la candidatura del neo assessore alla Famiglia Mariella Ippolito alle prossime elezioni politiche che si terranno il 4 marzo. Sono passati meno di tre mesi dalla sua nomina alla Regione Siciliana. Insorgono i membri del comitato Siamo handicappati no cretini che si batte per la dignità delle persone con disabilità che chiedono al presidente Nello Musumeci di togliere le deleghe a chi ha deciso di candicarsi: "Nulla in contrario se non fossimo in un momento di crisi totale. Se non volevano fare gli assessori perchè accettare un incarico così importante? Il problema non è l’opportunità o meno di candidarsi, che è e rimane una legittima scelta, seppur inopportuna a pochi mesi dalle loro nomine, quanto piuttosto la scelta di farlo a scapito nostro".

La candidatura di Ippolito, secondo i membri del comitato, sarebbe la causa di una serie di disservizi: "Adesso abbiamo capito perché ha avuto altro da fare in questi giorni, che stare ad ascoltarci (malgrado le nostre formali richieste di incontro). Abbiamo capito perché non si è attivata per fare erogare l’assegno di cura, che da quando c'è questo governo si è quasi del tutto interrotto per tutti, censiti e non. Perchè in commissione affari sociali si continua a giocare con balletti di cifre, di tempi, e di ritardi sulla ripresentazione di quella famigerata norma sul 'riordino' dell’assegno di cura che dovrebbe riordinare non si sa bene cosa, visto che le norme esistono già ed il solo problema è rifinanziarle e riorganizzare le Asp". 

I disabili si domandano chi lo farà questo riordiono e quando. E sono molto preoccupati dal fatto che la norma possa slittare a dopo le elezioni. "Che un ruolo così delicato - dichiara Giovanni Cupidi, membro del comitato - dove si devono dare risposte a persone che vivono delle sofferenze sia un trampolino di lancio è un dato di fatto. Queste signore dovrebbero solo vergognarsi e dimettersi se non hanno la minima intenzione di assolvere al loro ruolo e non mandare fac-simile della loro candidatura e fare incontri con pezzi di mondi della disabilità solo per il loro tornaconto elettorale. Avete le nostre sofferenze e le nostre vite sulla coscienza, ammesso che ne abbiate una".

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