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Ars, "no" di Cisl e Uil al nuovo ddl sui rifiuti: "Le Ada sono un'opera di distrazione di massa"

Il vero problema, secondo i due sindacati, è la "carente dotazione impiantistica della Sicilia". Giordano e Caleca: "La sostituzione delle Srr non è un valore aggiunto al già precario sistema di gestione dei rifiuti. Basterebbe apportare dei correttivi alla norma vigente"

"La proposta del governo regionale di istituire le nuove Autorità d’Ambito, le cosiddette Ada in sostituzione delle Srr, non è un valore aggiunto al già precario sistema di gestione dei rifiuti siciliano che risente invece e senza alcun dubbio, della carente dotazione impiantistica dell'Isola".

Dionisio Giordano e Pietro Caleca, rispettivamente segretaro regionale della Fit Cisl e segretario della Uiltrasporti Sicilia contestano il nuovo disegno di legge sui rifiuti votato in Quarta commissione all’Ars e pronto ad approdare in Aula, ribadendo "la non necessità di una legge di riordino degli attuali Ambiti territoriali ottimali, le cosiddette Srr, che dopo anni di indotto immobilismo sono lentamente entrate in funzione".

"Ha tutto il sapore di un’opera di distrazione di massa il tentativo di immaginare che, dopo il superamento dei 27 Ato rifiuti, la cui messa in liquidazione ricordiamo non essere affatto completata, la successiva creazione delle 18 Srr il cui avvio funzionale ha scontato notevoli ritardi ma oggi in buona parte recuperati, possa essere l’istituzione delle Ada la soluzione alla atavica difficoltà siciliana di gestire con efficienza la spazzatura prodotta nell'Isola" aggiungono Giordano e Caleca, secondo cui "il governo Musumeci avrebbe dovuto svoltare aumentando il numero di impianti per la gestione dei rifiuti. E’ questa, al netto del fatto che non può non essere evidenziata la crescita delle percentuali medie di raccolta differenziata nei Comuni dell’isola, la vera zavorra del sistema che spesso determina il verificarsi di emergenze, una per tutte la mancata costruzione della settimana vasca a Bellolampo. Non a caso il neo-assessore Baglieri si è ritrovata sul tavolo la grana del possibile trasferimento di rifiuti fuori regione per la concomitante saturazione delle discariche di Catania e Palermo".

"Il disegno di legge che riapproda in Aula continua a non soddisfare anche su altri temi rilevanti quali, i meccanismi di transito del personale dalle Srr alle nuove Autorità d’ambito, l’obbligo di fusione delle Srr ricadenti nello stesso libero consorzio o nelle città metropolitane e la modalità di riscossione della tariffa, che finanzia di fatto il sistema e che non tiene affatto conto della negativa esperienza siciliana degli Ato, alcuni dei quali riscuotendo direttamente sono andati in crisi prima degli altri. L’auspicio - concludono i due sindacalisti - è che l’appello rivolto al neo assessore Baglieri ed a più riprese alla commissione all’Ars si concretizzi nella direzione di determinare non una legge nuova, bensì correttivi alla vigente legge 9 del 2010. In questa ottica, serve un cambio di passo del Dipartimento Regionale Rifiuti, si riapra il tavolo di confronto permanente con le parti sociali".

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