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L'assessore comunale alla Mobilità Giusto Catania

L'assessore comunale alla Mobilità Giusto Catania

Gestione del tram da parte dell'Amat, due consiglieri: "Commissariare Catania"

Dura presa di posizione per Nadia Spallitta e Sandro Leonardi nei confronti dell'assessore alla Mobilità. "A causa della sua inerzia, e in violazione di precisi obblighi di legge, il Consiglio non può operare il controllo analogo sulla partecipata"

"Serve un commissario ad acta per sostituire l’assessore Catania e mettere il Consiglio in condizione di votare con coscienza gli atti relativi all’Amat per garantire la gestione del tram”. Lo dichiarano Nadia Spallitta, vicepresidente vicaria del Consiglio comunale di Palermo e Sandro Leonardi, vice capogruppo del Pd al Comune. L’Amministrazione propone al Consiglio comunale il voto sul nuovo contratto di servizio Comune-Amat e tuttavia, spiegano i consiglieri, negli ultimi tre anni la stessa Amministrazione non ha mai trasmesso le proposte deliberative relative ai budget, ai bilanci e ai piani di sviluppo delle società partecipate. I due, dopo le polemiche che si sono susseguite negli ultimi giorni puntualizzano: “L’introduzione delle Ztl (gratuite) è opportuna per il centro storico e, in generale, per le zone particolarmente trafficate e inquinate. A nostro avviso, invece, l’accesso per le auto inquinanti deve essere del tutto vietato, mentre per l’Amministrazione - concludono - può essere consentito a pagamento".

"L’assessore alla Mobilità Giusto Catania, in violazione di precise direttive europee, disposizioni di legge e di regolamenti, non ha consentito al Consiglio comunale - aggiungono - di svolgere sull’Amat il controllo analogo. Per cui si dovrebbe votare un contratto di servizio ‘al buio’, senza avere contezza della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società, senza averne verificato le prospettive future, senza un’analisi dei costi e delle entrate stimate e in assenza, quindi, di ogni strumento di programmazione che consenta scelte ponderate”.

I due consiglieri non usano mezzi termini e, sulla scorta "dell’inerzia dell’assessore Catania rispetto a precisi obblighi giuridici, abbiamo chiesto con alcuni colleghi consiglieri la nomina di un commissario ad acta che si sostituisca all’assessore Catania e, in ottemperanza alle disposizioni sul controllo analogo, garantisca la trasmissione al Consiglio comunale dei documenti relativi ad Amat. Riteniamo infatti che, analizzando questi atti, potrebbero emergere molte voci di spesa che sarebbe possibile sopprimere e che, attraverso una politica di contenimento della spesa, potrebbero reperirsi le risorse per la gestione del tram - continuano - senza imporre il pagamento dei pass per le Ztl ai cittadini”.

Un’altra considerazione, per la quale viene rinnovata la richiesta di sostituire l’assessore Catania con un commissario ad acta, riguarda il Piano generale del traffico urbano. "E' scaduto da qualche mese, e nonostante le reiterate richieste in aula anche da colleghi come Giulio Tantillo, chiederemo altresì - concludono Spallitta e Leonardi - di commissariare l’assessore Catania per la revisione del Piano generale del traffico urbano che è assolutamente indispensabile, anche in virtù del fatto che nel vigente Piano non è previsto il tram. Per cui è indubbio che tutta la regolamentazione del traffico debba essere modificata e debba necessariamente tenere conto del nuovo sistema di trasporto pubblico”.

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