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Rap e Istituto Leonardo Da Vinci, firmato protocollo su educazione ambientale

Gli alunni della scuola organizzeranno, a breve, delle giornate erudite per il quartiere dove ancora in un’area servita dal “porta a porta” già da diverso tempo

In foto il presidente della Rap Sergio Marino, il dirigente di Staff di presidenza Nicolò Gervasi e le professoresse Rosaria Amante e Maria Bozzotta durante l'incontro a Piazzetta Cairoli

Far diventare i giovani ambasciatori, nelle proprie famiglie, di corrette pratiche di sostenibilità. Educare ad una buona gestione del rifiuto, in particolare attraverso la raccolta differenziata, risulta essenziale e per raggiungere dei buoni risultati bisogna coinvolgere più persone possibili al fine di correggere abitudini e comportamenti che vanno a discapito dell’ambiente e di chi, invece, punta all’eco-sostenibilità.

Questo è l’obiettivo che si prefigge l’Istituto secondario di primo grado “Leonardo da Vinci” di via Serradifalco che assieme a Rap in sinergia con gli alunni della scuola organizzeranno, a breve, delle giornate erudite per il quartiere dove ancora, in un’area servita dal “porta a porta” già da diverso tempo, una grande fetta di residenti non differenzia o non vuole differenziare correttamente i rifiuti. Prova ne sia i diversi abbandoni riscontrati accanto alle campane del vetro, agli angoli di strada o ancora al confine del “porta a porta” (es. via Falcando).

La campagna di sensibilizzazione curata dal settore comunicazione di Rap assieme all’ Istituto coinvolgerà le utenze commerciali e domestiche ubicate nelle vie: Serradifalco, Fermi, Casella, strade ricadenti nell’ ambito di pertinenza della scuola servite ad oggi dal “porta a porta”. Oltre un centinaio gli alunni coinvolti che, a loro volta, saranno formati prima di essere “inviati speciali” nel quartiere.

“La raccolta differenziata ed il riciclo dei rifiuti immancabilmente devono ormai fare parte della nostra quotidianità – spiega il presidente della Rap Sergio Marino -  ed è, quindi, importante in quest’ottica puntare sui ragazzi in età scolare trasmettendo agli stessi tramite un’adeguata formazione una coscienza ambientale che li stimoli a modificare le abitudini individuali e delle proprie famiglie”.

“Questa iniziativa - aggiunge  Rosa Sinagra, dirigente dell’istituto d’istruzione secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci” – è coerente con la “mission” del piano dell’offerta formativa, e si integra col progetto Comenius “Etre écoresponsables dans notre espace de vie” che ha come partner multilaterali la Francia (Marsiglia), la Bulgaria e la Turchia . Tra le priorità sociali da condividere e privilegiare vi è la sensibilizzazione, tramite la scuola, della coscienza della cittadinanza ad assumere in maniera attiva comportamenti ecosostenibili”.

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