Lunedì, 20 Settembre 2021
Economia

“Annunciate dal Comune opere pubbliche per 96 milioni, ma finora percentuale bassissima”

Edili, sit-in a palazzo delle Aquile. Incontro al Comune, sindacati in attesa della convocazione di un vertice: "Finora aggiudicate gare solo per 15 milioni"

Dei 96 milioni di euro di opere annunciate dal Comune nel piano delle opere pubbliche, sono state aggiudicate gare d'appalto per soli 15 milioni di euro. A diffondere i dati le segreterie provinciali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, che parlano di "percentuali bassissime" ed entrano in pressing sul Comune: "Bisogna dare nuovo impulso al settore delle costruzioni e una risposta concreta alla domanda di occupazione dell'esercito dei senza lavoro". Così Ignazio Baudo, Paolo D'Anca e Francesco Piastra, che chiedono "lo sblocco delle opere pubbliche di Palermo, a cominciare dai lavori per le strade provinciali".

I sindacati degli edili, al termine di un sit-in sotto Palazzo delle Aquile, hanno consegnato all'amministrazione comunale la piattaforma con le loro rivendicazioni. Il documento è stato dato nelle mani del segretario particolare del sindaco Diego Bellia e del capogruppo del Pd in Consiglio Dario Chinnici. Bellia si è impegnato per la convocazione di un tavolo tecnico in tempi brevi alla presenza del sindaco e degli assessori al Lavoro e alle Opere pubbliche.

"Il Comune - riferiscono i sindacati - ha promesso una verifica sullo stato delle opere e noi chiediamo che si acceleri l'iter per velocizzare le gare d'appalto. Tra le richieste della nostra piattaforma c'è l’aggiornamento del monitoraggio sulle opere previste dal Patto per Palermo e dal piano annuale delle opere pubbliche, ma anche del bando sulla ristrutturazione degli immobili ricadenti nel centro storico. Chiediamo risposte immediate, s non arriveranno organizzeremo una grande manifestazione”.

Un tavolo sulla situazione del Coime si terrà invece l'8 marzo. I sindacati hanno chiesto inoltre la previsione nei capitolati d’appalto di norme a tutela dei lavoratori svantaggiati. “Nel caso di ricorso all’appalto che preveda l’aggiudicazione economicamente più vantaggiosa - spiegano Ignazio Baudo, Paolo D'Anca e Francesco Piastra - la richiesta è di prevedere l’attribuzione di punti alle aziende che si impegnano ad assumere i lavoratori svantaggiati".

Per il contrasto al lavoro nero, i sindacati chiedono al Comune di notificare preliminarmente alla Cassa edile e all’Edil Cassa l’apertura dei cantieri, indicando le tipologie dei lavori, nonché di prevedere nel capitolato d’appalto l’obbligatorietà del Documento unico di regolarità contributiva (Durc) comprensivo della congruità della manodopera prevista, da stabilire ricorrendo ai dati forniti dalle casse edili.

In mattinata si è svolta un'assemblea all'esterno dello stabilimento di Italcementi, a Isola delle Femmine. “Sollecitiamo l'intervento della Regione per il rilascio della concessione per l'utilizzo della cava di Carini”, dicono Feneal, Filca e Fillea. L'azienda ha annunciato infatti che se non interverrà lo sblocco del piano delle concessioni della Regione (l'autorizzazione è attesa dal 2016) il 23 marzo sarà chiuso lo stabilimento.

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