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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Economia

Banche, Fabi: "Bene incentivi su uso pagamenti elettronici"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

In Italia si usa troppo denaro contante e la Sicilia segue la scia, anzi proprio nell’Isola si registra un'alta percentuale dell’uso dei contanti relativa alle transazioni nei pagamenti quotidiani presso i punti vendita (POS) che non accenna a diminuire. L’Italia resta il Paese, nell’area Euro, dove su due transazioni di registra una media di 1,7 in contanti contro una media europea del 1,2 (dati pubblicati da Banca d’Italia a gennaio 2019).

“Nel recente decreto fiscale – dice Gabriele Urzì, segretario provinciale Fabi Palermo e responsabile Salute e Sicurezza Fabi Palermo – è stato istituito un bonus sulle commissioni bancarie a chi accetta pagamenti elettronici. Dal 1° luglio 2020 infatti, è previsto un credito d’imposta del 30% sulle transazioni commerciali e, sempre a decorrere dalla stessa data, scatta il limite di utilizzo dei contanti che scende a 2.000 euro che si ridurrà a 1.000 euro a partire dal 1° gennaio 2022. L’incentivo va nel senso di scoraggiare l’uso del contante: in Sicilia negli ultimi anni, sempre in relazione ai pagamenti effettuati presso i punti vendita, si registra una percentuale compresa tra l’84% e l’87% in contanti, e di conseguenza solo del 16% - 13%  di pagamenti effettuati con altri strumenti (carte di credito/debito, bonifici, pagamenti via internet, PayPal, mobile app, addebiti diretti e assegni). Riteniamo positiva l’incentivazione all’uso dei pagamenti elettronici – conclude Urzì – soprattutto per motivazioni legate alla lotta all’evasione fiscale ma anche per motivazioni legate al contrasto alla diffusione dei contagi da Covid-19 (per fortuna limitati in Sicilia). Meno denaro circola e meno ci si espone a rischi di diffusione del virus (monete e banconote sono un forte veicolo di trasmissione del virus)".

Per Urzì  "il Covid-19 'rischia' di fare una vittima a dir poco eccellente: il denaro. Infatti il distanziamento sociale ci ha portato a utilizzare sempre meno banconote e monete, preferendo metodi di pagamento elettronici. Questa è una rivoluzione culturale per un popolo, come il nostro, da sempre portato a pagare in contanti anziché con carte di debito (o credito) e bancomat. Dietro questa nuova tendenza ci sono diversi fattori legati alla pandemia da Coronavirus che ha costretto i consumatori ad affidarsi in massa agli acquisti online (anche per la spesa alimentare), con pagamento anticipato con carta o altro metodo elettronico. Resta da incentivare soprattutto l’uso delle dei pagamenti con carte contactless per ridurre al minimo contatti e 'prossimità' con altre persone”.
 

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