Banche, Fabi: "Bene incentivi su uso pagamenti elettronici"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

In Italia si usa troppo denaro contante e la Sicilia segue la scia, anzi proprio nell’Isola si registra un'alta percentuale dell’uso dei contanti relativa alle transazioni nei pagamenti quotidiani presso i punti vendita (POS) che non accenna a diminuire. L’Italia resta il Paese, nell’area Euro, dove su due transazioni di registra una media di 1,7 in contanti contro una media europea del 1,2 (dati pubblicati da Banca d’Italia a gennaio 2019).

“Nel recente decreto fiscale – dice Gabriele Urzì, segretario provinciale Fabi Palermo e responsabile Salute e Sicurezza Fabi Palermo – è stato istituito un bonus sulle commissioni bancarie a chi accetta pagamenti elettronici. Dal 1° luglio 2020 infatti, è previsto un credito d’imposta del 30% sulle transazioni commerciali e, sempre a decorrere dalla stessa data, scatta il limite di utilizzo dei contanti che scende a 2.000 euro che si ridurrà a 1.000 euro a partire dal 1° gennaio 2022. L’incentivo va nel senso di scoraggiare l’uso del contante: in Sicilia negli ultimi anni, sempre in relazione ai pagamenti effettuati presso i punti vendita, si registra una percentuale compresa tra l’84% e l’87% in contanti, e di conseguenza solo del 16% - 13%  di pagamenti effettuati con altri strumenti (carte di credito/debito, bonifici, pagamenti via internet, PayPal, mobile app, addebiti diretti e assegni). Riteniamo positiva l’incentivazione all’uso dei pagamenti elettronici – conclude Urzì – soprattutto per motivazioni legate alla lotta all’evasione fiscale ma anche per motivazioni legate al contrasto alla diffusione dei contagi da Covid-19 (per fortuna limitati in Sicilia). Meno denaro circola e meno ci si espone a rischi di diffusione del virus (monete e banconote sono un forte veicolo di trasmissione del virus)".

Per Urzì  "il Covid-19 'rischia' di fare una vittima a dir poco eccellente: il denaro. Infatti il distanziamento sociale ci ha portato a utilizzare sempre meno banconote e monete, preferendo metodi di pagamento elettronici. Questa è una rivoluzione culturale per un popolo, come il nostro, da sempre portato a pagare in contanti anziché con carte di debito (o credito) e bancomat. Dietro questa nuova tendenza ci sono diversi fattori legati alla pandemia da Coronavirus che ha costretto i consumatori ad affidarsi in massa agli acquisti online (anche per la spesa alimentare), con pagamento anticipato con carta o altro metodo elettronico. Resta da incentivare soprattutto l’uso delle dei pagamenti con carte contactless per ridurre al minimo contatti e 'prossimità' con altre persone”.
 

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PalermoToday è in caricamento