Economia

L'Hotel delle Palme chiude subito ma tra due anni sarà albergo a 5 stelle

Sindacati preoccupati per il futuro dei lavoratori. La struttura necessita di importanti interventi di agibilità, i dipendenti verranno sospesi con retribuzione. I cantieri partiranno a giugno, sarà riqualificazione totale

L'Hotel delle Palme chiude. Subito. Ancora una settimana, poi la storica struttura di via Roma "riposerà" per due anni. Poi diventerà un albergo a cinque stelle. E' quello che è emerso nella riunione avvenuta ieri pomeriggio, alla quale hanno partecipato anche i sindacati. “I lavoratori - dichiara la Filcams Cgil - devono essere tutelati e non devono perdere nessun diritto acquisito. Chiediamo un accordo che garantisca continuità reddituale e dell'occupazione”. L'hotel dal primo febbraio sarà chiuso al pubblico per interventi di ristrutturazione.  

E' stata la prima riunione con i sindacati, dopo all'avvio della procedura di riduzione del personale avviata dalla società Zyz S.r.l., acquirente della componente aziendale Argonauti,  per  28 lavoratori. L'accordo sindacale siglato il  16 ottobre, per cessione di ramo d'azienda da AMT Real Estate in concordato preventivo ad Argonauti, aveva garantito la continuità dei livelli occupazionali e i diritti acquisiti. I lavori di ristrutturazione erano già stati annunciati ma l'11 gennaio Zyz ha avviato la procedura di mobilità. 

All'incontro è stato comunicato che dal 1° febbraio l'albergo, che necessita di importanti interventi di agibilità sarà chiuso al pubblico e i lavoratori sospesi con retribuzione. I cantieri partiranno a giugno, si stimano due anni per ultimare la riqualificazione totale della struttura, che diventerà a cinque stelle.  

L'azienda valuterà le proposte delle organizzazioni sindacali e il 14 febbraio proseguirà il confronto tra le parti. “Di fronte a fatti oggettivi e alla necessità di riqualificare la struttura non possono rimetterci i lavoratori – dichiara Laura Di Martino, Filcams Cgil Palermo -. Gli ammortizzatori sociali in essere non facilitano il percorso ma miriamo a trovare un accordo che garantisca continuità  reddituale e garanzia occupazionale a tutti i dipendenti,  diretti e indiretti”. “Ci preoccupano – aggiunge Laura Di Martino - i tempi della burocrazia e vigileremo affinché non rallentino il percorso che ridia la giusta dignità al grande patrimonio che possiede questa città e affinché tutti i lavoratori, diretti e indiretti, riprendano la loro attività, senza perdere alcun diritto”.

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