Economia

Fiat di Termini Imerese, la Fiom: bomba sociale pronta a esplodere

Parla il segretario provinciale Roberto Mastrosimone: "A luglio c'è stato promesso che entro metà settembre sarebbe tornato a riunirsi il tavolo interministeriale, ma tutto tace. E 2.200 operai sono nell'incertezza

Non abbiamo ancora ricevuto alcuna convocazione da parte del governo sulla vertenza della Fiat di Termini Imerese. A luglio c'è stato promesso che entro metà settembre sarebbe tornato a riunirsi il tavolo interministeriale, ma tutto tace". Lo dice il segretario provinciale della Fiom Roberto Mastrosimone, a proposito della vertenza degli operai ex Fiat, che dal primo gennaio di quest'anno sono in cassa integrazione.

"Avevamo avuto assicurazioni precise da parte del governo sugli ammortizzatori sociali per il 2013, ma il 31 dicembre è dietro l'angolo e 2.200 operai sono nel limbo dell'incertezza - prosegue il sindacalista - La vertenza è ancora aperta e rischia di trasformarsi in una bomba sociale pronta a esplodere". "L'ultima riunione a Roma - aggiunge - è stata l'occasione per fare il punto sul tema degli esodati e sulla possibilità di avviare trattative con la casa automobilistica cinese Chery, interessata a rilevare la fabbrica. Da allora non abbiamo notizie e questo è gravissimo". (Ansa)

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