Venerdì, 30 Luglio 2021
Mafia

Omicidio del piccolo Di Matteo, 2,2 milioni di euro di risarcimento alla mamma e al fratello

Lo ha stabilito il giudice Paolo Crisciuoli. Giuseppe, 22 anni fa, fu sciolto nell'acido: aveva solo 14 anni. I beni dei boss condannati per il suo assassinio sono sotto sequestro quindi il denaro sarà attinto dal fondo speciale dello Stato per le vittime di mafia

La mamma e il fratello di Giuseppe di Matteo - il bambino sciolto dalla mafia nell'acido - avranno 2,2 milioni di euro di risarcimento. "Per il giudice Paolo Criscuoli - scrive il Giornale di Sicilia - è stata lesa la dignità della persona, il diritto del minore ad un ambiente sano, ad una famiglia, a uno sviluppo armonioso, in linea con le inclinazioni personali, ad un'istruzione. Beni ed interessi di primario rilievo costituzionale che, pertanto, trovano diretta tutela, anche risarcitoria".

Il piccolo Di Matteo venne rapito a Piana il 23 novembre 1993 per far tacere suo padre, Santino, che aveva deciso di collaborare con la giustizia. L'11 gennaio del 1996, dopo 779 giorni di prigionia, la mafia decise di ucciderlo: aveva soltanto 14 anni. Per l'omicidio sono stati condannati il boss di Brancaccio Giuseppe Graviano, Benedetto Capizzi, Cristoforo Cannella, Francesco Giuliano, Luigi Giacalone e il pentito Gaspare Spatuzza. I loro beni sono tutti sotto sequestro quindi i boss non potranno pagare il risarcimento. Il denaro sarà attinto dal fondo speciale dello Stato per le vittime di mafia. La mamma Francesca Castellese e il fratello Nicola Di Matteo hanno già avuto, come provvisionale, 400 mila euro.

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