Cimitero degli animali, Aluzzo: "Sala delle Lapidi non dimentichi il progetto"

La consigliera comunale chiede che il Consiglio comunale approvi il regolamento per far nascere la struttura

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Sono molti i provvedimenti approvati dal Consiglio comunale su mia proposta. Il mio rammarico è però per una delibera rimasta in sospeso, nonostante gli amanti degli animali la attendessero da tempo: si tratta del Regolamento per il funzionamento e la gestione del cimitero di animali d'affezione".

Lo sottolinea la consigliera comunale Federica Aluzzo: "Alcuni mesi fa - spiega - Sala delle Lapidi ha approvato un ordine del giorno che prevede l'individuazione nel Piano regolatore generale di un'area da destinarsi alla costruzione del cimitero per animali di affezione. La decisione di individuare un'area per cimitero per animali di affezione ha suscitato così tanto interesse in Italia da aver ricevuto richieste di collaborazione e condivisione anche da altri comuni tra cui Monreale. Con il sindaco Pietro Capizzi abbiamo infatti intrapreso una collaborazione per individuare un terreno in cui realizzare il nuovo canile municipale e il cimitero di animali. Progetti che aiuterebbero a risolvere il problema del randagismo e il problema igienico sanitario e legale, nonché affettivo, di dare una degna sepoltura alle carcasse di animali deceduti".

"Questo tema per cui mi sono impegnata - aggiunge la Aluzzo - mi auguro che venga affrontato in questi pochi giorni che rimangono, ma se non sarà possibile, auspico che sia affrontato con determinazione nella prossima consiliatura e non cada nel dimenticatoio. I diritti degli animali - conclude - vanno difesi e la civile convivenza tra uomo e animale va rispettata. L'istituzione della Zona sgambatura cani alla Favorita per la quale ho lavorato e mi sono impegnata è la dimostrazione che anche piccoli interventi possono migliorare la situazione, ma su problemi più grandi, occorrono maggiori risorse, volontà e pianificazione".

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