"Datemi il certificato", poi mette a soqquadro ufficio: due medici picchiati a Termini

E' accaduto all'interno del servizio di medicina legale e fiscale dell'Asp. A dare l'allarme è stata un'impiegata, che ha assistito alla scena. Sono intervenuti i carabinieri. Candela: "Basta violenze, ci costituiremo parte civile"

Lo stabile in cui ci sono gli uffici dell'Asp

La richiesta di un certificato, il "no" e la violenza con sedie usate come armi. E' quanto accaduto stamani negli uffici del servizio di medicina legale e fiscale dell'Asp a Termini Imerese, dove due medici sono stati aggrediti. Lo rende noto l'Asp.

Il caos è scoppiato poco dopo le 10.30. "Un utente, che pretendeva, senza averne diritto, un certificato - si legge in una nota - ha prima minacciato e poi aggredito due medici colpendoli violentemente alla presenza di un' impiegata amministrativa che ha dato subito l'allarme chiamando i carabinieri e il 118". I medici sono stati immediatamente soccorsi e trasportati in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale Cimino. Anche la dipendente amministrativa, in evidente stato di shock, è stata costretta a fare ricorso alle cure dei sanitari.

Desolante ed eloquente, la scena che si è presentata ai soccorritori: scrivanie spostate, sedie divelte, documenti sparsi per terra e macchie di sangue sulle sedie. 

"Sostegno, supporto in tutte le sedi competenti e massima solidarietà" dal commissario dell'Asp di Palermo, Antonio Candela. “Ci costituiremo parte civile in un eventuale procedimento a carico di chi si è reso colpevole della vile aggressione – sottolinea – diciamo con fermezza basta alla violenza e basta a chi pretende con la forza e la sopraffazione di avere ciò di cui non ha diritto”.

"Ospedali sicuri", polizia e militari in corsia: si parte dal Civico“

Si tratta solo dell'ultimo episodio registrato ai danni di chi lavora in corsia o in uffici dell'Asp. Solo giovedì notte un'infermiera è stata afferrata e scaraventata a terra da una paziente al pronto soccorso del Civico. Un'esplosione di violenza che ha spinto il ministro della Salute Giulia Grillo a intervenire. Già venerdì in Consiglio dei ministri sarà esamitano un provvedimento che mira a inasprire le pene per chi commette violenze contro il personale sanitario.

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Commenti (19)

  • quando una persona si reca in un qualsiasi ufficio,intanto chiede una informazione e viene lasciato regolarmente in asso,poi si fa attendere,poi gli si dice di tornare,volevo dire al signor Candela,se una persona si reca in ospedale. c è una necessità non si reca per un capriccio,per questo il famoso front office dev essere attivo senza Si e senza Ma

    • E quindi?

  • dovrebbero rinchiuderlo in vecchi Manicomi perché non trovò scusante per questi atti di. violenza Gratuita.

  • "Eh, ma chissà con quale tono gli avranno risposto gli operatori!!!!" Allo zoo!

  • Il personale medico e paramedico sono esseri umani come tutti noi: c'è il buono, il brutto e il cattivo. Tocca alle leggi stabilire con CHIAREZZA il ruolo preciso di ognuno. Tutto é delegato alla politica, se no non se ne esce.

    • Lasciamo stare la politica.

  • a prescindere ke non vedo i miei commenti ke scrivo,mesi addietro alla prima aggressione,scrissi ke i fatti si sarebbero succeduti,così è stato questa gentaglia non viene punita,con 6 mesi di galera ci penserebbero

    • Effetti donati dai media e dall'emulazione selvaggia, sullo sfondo dell'ignoranza e dell'inerzia dilagante.

  • Purtroppo questi sono i risultati di un'Italia allo sbando dove lo stato è assente e le leggi non funzionano. Chiunque delinqua ha tutte le attenuanti che riescono a non avere pene severe e certe. Bisogna cambiare il sistema ed attuare il pugno di ferro per tutti coloro che delinquano. Basta con il perbenismo e basta tutelare chi si macchia di reati sia piccoli che grandi. Bisogna dare pene certe e severe !!!

  • Viviamo in una società che appare sempre più una giungla, grazie al buonismo ed alla politica del perdono. Occorrono leggi più severe e certezza della pena!!!

    • Siamo in Italia, non in Germania!

  • Era meglio che glielo davano il certificato

  • E' lo sport dell'anno.

  • Una moda !

  • io lavoro nella sanità e vero che tante persone vengono prevenuti x fare la lite però è pure vero che ci sta un sacco di personale medico e paramedico che indispongono e sono autoritari e presuntuosi.secondo il mio parere ci vorrebbero più controlli e vigilare sull'abuso di potere e tante cose si eviterebbe.

    • L'inciviltà non conosce professione, tessuto sociale, divisa. Quando c'è... c'è.

  • É diventata un'epidemia, o una moda? Poveri medici e povera Sanità.

    • Vito, è COMPROVATO che chi fa questo è garantito dall'anonimato, e non è perseguito. Però, le sue "imprese" compaiono sui media. Ora, in tuta sincerità, dimmi: sapresti trovare un incentivo ad emulare migliore di questo?

      • Lauti premi per i primi dieci picchiatori, approfittatene!

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