Caso Saguto, il M5S ad Alfano: “Via il Prefetto, inviate gli ispettori”

La richiesta in una interrogazione dei deputati palermitani alla Camera. Nuti: “Non possono esserci ombre di questa portata nelle istituzioni”. I “grillini” difendono il giornalista di Telejato Pino Maniaci: “Complicità tra Saguto-Cannizzo-Cappellano Seminara per neutralizzare lui e le sua emittente”

“Rimuovere il prefetto di Palermo e inviare dei commissari ministeriali nel capoluogo siciliano”. E' questo, in sintesi, quanto chiedono i deputati palermitani del Movimento 5 Stelle alla Camera, Nuti. Di Benedetto, Di Vita, Lupo e Mannino con un’interrogazione indirizzata al ministro dell'Interno Angelino Alfano. Per i cinque parlamentari siciliani è "improponibile" la permanenza a villa Whitaker dell'alto rappresentante delle istituzioni, dopo le notizie diffuse a mezzo stampa che vedrebbero la dottoressa Francesco Cannizzo coinvolta nel caso Saguto. Un'altra grana per il Ministro che sulla sua scrivania si trova un'altra interrogazione, questa volta presentata da Idv: "Perchè il giudice Saguto ha ancora la scorta?".

“Emergerebbero raccomandazioni incrociate - scrivono i deputati nell'interrogazione - tra il prefetto Cannizzo e il magistrato Saguto per l'assunzione o la nomina di soggetti a loro vicini”. L'interrogazione, tra le altre cose, cita anche un articolo giornalistico dal quale "sembrerebbe emergere una complicità tra le due e l'avvocato Cappellano Seminara, allo scopo di neutralizzare il giornalista Giuseppe Maniaci e la sua emittente, rea di avere alimentato e supportato le denunce, successivamente riprese anche dal prefetto Giuseppe Caruso". Le notizie diffuse dalla stampa - per gli interroganti - farebbero emergere un sodalizio tra il prefetto Cannizzo e il magistrato Saguto, avente lo scopo di sfruttare la propria posizione all’interno della pubblica amministrazione per garantire vantaggi e arricchimenti personali o di terzi.

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"Tutti fatti - afferma Riccardo Nuti, primo firmatario dell'interrogazione - che cozzano con i dettami costituzionali contenuti in particolare agli articoli 97 e 98, che stabiliscono che i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione e che i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della nazione. Allontanare il Prefetto è un atto dovuto. Non è immaginabile che nel periodo delle indagini e di un eventuale processo ci siano ombre di questa portata all'interno delle istituzioni. La popolazione ha appreso di possibili comportamenti inopportuni del Prefetto - continua - e lascia basiti che finora né il ministro Alfano né nessun altro abbiano avanzato questa ipotesi, che rappresenta un segnale di normalità".

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Sulla questione interviene anche il capogruppo Cinquestelle all'Ars, Giorgio Ciaccio: “Bisogna ridare credibilità alle istituzioni e le istituzioni dello Stato nella quinta città d'Italia non possono permettersi di avere nessun'ombra. In altri Paesi il senso istituzione è così elevato che ci si dimette perfino per aver copiato poche righe di una tesi di laurea. Questo è il paese che vogliamo, ed è per questo - conclude - che il prefetto Cannizzo, dopo quello che è venuto a galla in questi giorni, non può più rappresentare la Stato in questo territorio”.

Intanto l'amministratore giudiziario Gaetano Cappellano Seminara ha rinunciato a tutti i suoi incarichi.
 

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Commenti (3)

  • Alla fine la casta le salverà e ci toccherà pure chiedere scusa sia alla saguto che alla cannizzo, malgrado entrambe non sanno nemmeno cos'è il dovere e l'onestà. CHE SCHIFO !!!

  • Tutta la Sicilia dovrebbe essere commissariata,dal comune di Palermo,alla regione Sicilia,per passare al tribunale e alla prefettura!!!! Non vogliamo gente poco onesta a carico di nessuna amministrazione,per la signora Saguto e tutta la sua compagnia,devono andare a casa,senza scorta,senza stipendi e con i loro beni confiscati,il prefetto se colluso dovrebbe essere rimosso subito!!!!!! Ma in che schifo di paese viviamo???????Se il sig. Alfano non è in grado (non lo è per nessuna cosa.)di gestire questo problema,vada via anche lui....perchè non si comincia a sfiduciarlo?

  • Se gli stessi atti minatori fossero stati tramati contro il sig. prefetto di sicuro avrebbero avuto un seguito immediato ed evidente. Siccome noi siamo cittadini, non veniamo considerati nei nostri interessi, d'altronde secondo il codice Rocco fascista del 1930 prima viene la tutela delle persone delle istituzioni e poi si vede se c'è spazio per gli altri. Complimenti.. sempre più scoraggiante la situazione in cui viviamo

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