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Martedì, 17 Maggio 2022
Moda

Due supereroi quotidiani per raccontare la resistenza: ai Cantieri lo shooting di Dell'Oglio

I due giovani protagonisti si muovono tra i monumenti di archeologia industriale e le impronte di una borghesia al tramonto, per trovare spazi di nuova creatività tra la Social Kitchen del Cre.ZI Plus e le suggestioni di luce diagonale del Centro Internazionale di Fotografia diretto da Letizia Battaglia

In uno dei luoghi simbolo della rinascita culturale di Palermo, i Cantieri Culturali della Zisa, dove arte e creatività si sono reimpossessati di uno spazio che era diventato frattura, Dell’Oglio, azienda storica palermitana del fashion retail di lusso, ha deciso di raccontare il New Liberty, la generazione che non si fa mettere da parte, che riesce a risorgere per imporsi con la sua energia rigeneratrice.

Super Me è un tributo all’eroismo quotidiano di chi ha ereditato un mondo sull’orlo del precipizio e lo affronta a occhi aperti, senza paura di affermarsi con la propria prorompente personalità. I due giovani protagonisti dello shooting, due super-eroi quotidiani, si muovono tra i monumenti di archeologia industriale e le impronte di una borghesiaal tramonto, per trovare spazi di nuova creatività tra la Social Kitchen del Cre.ZI Plus e le suggestioni di luce diagonale del Centro Internazionale di Fotografia diretto da Letizia Battaglia.

Super Lei e Super Lui si tracciano le loro traiettorie tra interni ed esterni, bilanciando disciplina e libertà, ordine e caos, desiderio di appartenenza a un gruppo sociale e bisogno di rompere gli schemi ed essere unici, indefinibili, sfoggiando uno stile che scommette sul tempo futuro: il New Liberty. Lo shooting racconta il dialogo costante tra la moda e le sue possibilità espressive e I Cantieri, un posto carico di contraddizioni dal quale è geminata una delle realtà più dinamiche e rappresentative dell’intera città.

Una campagna che vuole mettere in discussione i confini che disegnano i luoghi, primo fra tutti quello tra centro e periferia, ma anche il confine tra rovina e poesia, tra rabbia e giovinezza, tra arte e politica, tra creatività e fallimento. "Abbiamo pensato, all’inizio di questo 2022 carico di promesse, di raccontare una generazione e un luogo di Palermo che senza rinnegare il passato se ne sanno distaccare per costruire futuro" dice Mario Dell’Oglio.

"Dal punto di vista stilistico raccontiamo la titanica lotta per armonizzare le nostre passioni, pulsioni, energie modulandole nel contesto dell’ordinaria quotidianità, mettendo alla prova il confine tra provocazione e accettazione.Un modo per non rinunciare mai alla grinta della propria personalità, senza ignorare i contesti formali nei quali ci muoviamo ogni giorno, ma con l’intenzione di vincerne le costrizioni. Pronti a lottare per non farsi vestire dall’abito (e dall’abitudine!), ma dare agliabiti la funzione di esaltare la nostra unicità".

Ribattezzate fabbriche per la produzione di valore culturale, i Cantieri sono uno spazio di 55 mila metri quadrati con 32 spazi attivi che compongono un sistema culturale altamente diversificato, un felice esempio di collaborazione tra uno spazio pubblico e gestione privata. Rappresentano un pezzo di storia, lo spazio infatti è stato creato per ospitare alla fine dell’Ottocento le Officine Ducrot, il prestigioso mobilificio che all’inizio del Novecento avviò la progettazione di massa di manufatti e arredi di stampo modernista, avvalendosi della collaborazione di personalità come l’architetto Ernesto Basile e il pittore Ettore De Maria Bergler.

Nelle Officine sono stati realizzati gli arredi delvillino Florio, Grand hotel Villa Igiea, casa Lemos,villa dei Principi Deliella, la sede della Cassa centrale di risparmio Vittorio Emanuele per le province siciliane a Palermo, e a Roma palazzo di Montecitorio e il Gran Caffè Faraglia a piazza Venezia.

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