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I dubbi sulle lezioni on line, gli studenti del Garibaldi rispondono alla lettera di un papà

Via Rotolo Canonico · Libertà

Alla lettura della lettera di un genitore pubblicata giorno 13 Aprile da PalermoToday e indirizzata alla nostra scuola, un senso di amarezza e sconforto si è diffuso fra gli animi di tutti noi studenti del Liceo Classico G.Garibaldi. Come se tutti gli sforzi fatti da quel non troppo lontano 4 Marzo, giorno di inizio di questa estenuante quarantena, fossero stati d’un tratto vanificati, addirittura scherniti. La pandemia che ha colpito il mondo intero, investendo ancor prima il nostro paese, ha colto assolutamente impreparati tutti i settori del sistema statale, compreso quello scolastico. Per giorni interi la popolazione italiana si è ritrovata imprigionata tra le mura delle proprie case e sottoposta ad uno stress inaudito dinanzi alle tragiche notizie emesse continuamente dai Telegiornali e dagli organi di stampa, trovandosi dall’oggi al domani in un atroce stato di precarietà.

Ci siamo dovuti confrontare con una paura che prima di oggi non ci si era mai presentata e che si è imbattuta prepotentemente nelle nostre vite: l’incertezza riguardo il futuro. “Il futuro è vostro!” ci è stato sempre detto, “cosa vorrai fare da grande?” è stata la domanda a cui più volte abbiamo dovuto inconsapevolmente rispondere. La dimensione del futuro è una colonna portante della nostra esistenza, grazie al futuro sfamiamo le nostre ambizioni, su questo investiamo la maggior parte del tempo e riponiamo le nostre più grandi speranze, i nostri sogni impossibili. Come lo stesso genitore anonimo afferma nella lettera, la formazione scolastica ha come obiettivo la realizzazione di un bagaglio culturale di cui fornirsi negli anni successivi al diploma, nel futuro. Il virus ci ha letteralmente tolto la terra sotto i piedi e ha messo in discussione tutte le nostre certezze.

In questo stato di forte perplessità, alla quale nessuna generazione di giovani studenti si era mai trovata dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, la nostra scuola , la cui validità è stata messa in discussione dalla suddetta lettera, ha teso a tutti noi studenti un’essenziale mano di aiuto. I professori ci hanno illuminato un nuovo cammino, un cammino impervio ma colmo di speranza. Ogni mattina ciascun professore svolge un incredibile servizio non solo per noi alunni ma per l’intera collettività. Come i nostri professori ci ricordano spesso, abbiamo il dovere morale di portare avanti la missione che ci è stata data, nonostante la terribile situazione non possiamo lasciare che il virus vinca, non possiamo permettere che il nostro percorso formativo venga compromesso. Così è stato per ogni sezione, per ogni classe del liceo Classico G. Garibaldi. Senza difficoltà? Ovviamente no, uno sconvolgimento simile ne comporta sicuramente. Piuttosto il corpo docenti della nostra scuola è riuscito a superarle e a creare un ambiente favorevole all’apprendimento.

Quotidianamente tutte le classi seguono video lezioni e si impegnano in esercitazioni basandosi su una programmazione settimanale dei corsi. Siamo testimoni diretti degli sforzi fatti dalla Dirigente e dagli Insegnanti nella difficile impresa di crescere donne e uomini in grado di svolgere attivamente il loro ruolo di cittadini all’interno della società e di avvalersi del proprio senso critico. Un’impresa portata avanti alla stregua di tutte le possibilità. A scrivere sono i Rappresentanti d’Istituto. Noi quattro, frequentando tutti il quinto e ultimo anno, ci prepariamo ad abbandonare il nostro amato liceo e continueremo a portare sulle spalle lo zaino nel quale sono racchiuse tutte le esperienze che abbiamo ricavato da questo percorso quinquennale. La nostra formazione è sempre stata tutelata e difesa dall’interesse che i docenti mostrano nel svolgere il loro servizio.

Ci sentiamo quindi in dovere di ringraziare i professori che ci hanno reso cittadini coscienti e responsabili, educati ai valori più alti e ai più nobili principi. Pur essendo di quattro diverse sezioni, perciò di quattro corpi docenti differenti, nutriamo tutti lo stesso identico e profondo senso di gratitudine. Siamo d’accordo, il Coronavirus è stato e continua ad essere un ostacolo enorme, quasi insormontabile. Nonostante questo il Liceo Classico Garibaldi si sta dimostrando senza dubbio all’altezza di tale sfida. Tutti i ragazzi di questa scuola esigono rispetto nei confronti dei loro sforzi e nei confronti del prestigio dell’istituto che sono orgogliosi di frequentare.

I rappresentanti d’Istituto: Antonio Graffagini Francesco Lumia Noè Mazzola Francesco Tomasino

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Commenti (3)

  • Buon pomeriggio professoressa. Ho Da parte mia ritengo che quanto si sta facendo è una sperimentazione sul campo a cui eravamo tutti impreparati. Da parte degli insegnanti sento l'impegno a mantenere vive attenzione e curiosità, continuando ad offrire il più possibile, completezza e continuità ai programmi pensando sia al presente(non permettere ai ragazzi di mollare ) che al futuro (renderli pronti ad affrontare l'ultimo anno). I miei figli (secondo e quarto anno) e, per quanto so, quasi tutti i compagni mantengono viva la loro attenzione, sebbene siano cambiati i loro ritmi di vita. A loro manca la scuola nel senso dell'incontro e non solo tra compagni ma anche con gli insegnanti , dentro la loro classe che per loro rappresenta una seconda casa. Ora è una scuola in vitro. Ma loro rimangono motivati e il corpo insegnante è bravo a riuscire in questo. Per il resto devo esprimere tutta la mia stima a quegli insegnanti che, in prima persona, mi hanno contattato come rappresentante e per avere un feedback e conoscere il punto di vista dei genitori! Grande esempio di attenzione all'alunno e alla sua famiglia!

  • Sono indignata per le insinuazioni infondate fatte dal genitore anonimo...I ragazzi sono stati seguiti e hanno lavorato con impegno e no senza difficoltà...imbattendosi in un sistema nuovo. I rappresentanti d'istituto sono stati più maturi del genitore anonimo... E come al solito spesso parla chi nn sa....letizia di martino

  • Condivido! Ben fatto

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