Zone franche montane, il comitato a Roma dal presidente del Senato: "Servono risposte"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Non è il viaggio della speranza ma sicuramente è qualcosa che gli si avvicina molto "perché dalla politica, adesso, servono risposte concrete e immediate". In queste ore la delegazione del comitato Zone franche montane Sicilia composta, in rappresentanza dei 133 sindaci e del comitato promotore, da Vincenzo Lapunzina e da Giovanna Bubello, sindaco di Alessandria della Rocca, è in viaggio verso Roma dove doman alle 12,30 sarà ricevuta a Palazzo Madama dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Ad accompagnare la delegazione sarà la senatrice Gabriella Giammanco. 

Cosa verrà chiesto alla seconda carica dello Stato? Di affrettare l'approvazione al Senato del disegno di legge - una norma che viene dal basso, recepita all'unanimità dal parlamento regionale - sulle zone franche montane siciliane per concludere il suo iter alla Camera dei Deputati. 

"Le zone montane della Sicilia - dichiarano Lapunzina e Bubello - da anni costituiscono il territorio isolano maggiormente interessato da una complessiva crisi. Tra le emergenze, quella immediatamente visibile, è lo spopolamento per l’inaridimento del tessuto produttivo. Siamo ben consapevoli che il progetto potrà centrare l’obiettivo solamente se contestualizzato in una complessiva cornice territoriale; infrastrutture e viabilità in primis. Ma siamo ancor più consapevoli della spinta emotiva e promozionale che potrebbe essere costituita da un intervento che agevoli i profili fiscali e previdenziali. Per questo - concludono - chiediamo l'intervento immediato della politica facendo soprattutto leva sulla forza culturale della presidente Casellati". Intanto, allo svincolo di Irosa, continua il presidio del comitato giunto ormai al 97esimo giorno.

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