Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica Bagheria

A Bagheria politici e studenti a confronto sull'università del futuro: "Investiamo in ricerca e formazione"

Villa Palagonia sede dell'incontro “Universitalia”. Il ministro dell'Università Maria Cristina Messa: "Dobbiamo rispondere alle richieste del territorio". La presidente della commissione Cultura alla Camera, Vittoria Casa: "Stiamo lavorando con la massima intensità per non perdere il treno della ripresa"

Cosa serve alle università italiane? Come utilizzare al meglio le risorse che verranno liberate grazie al Pnrr? Cosa farebbero gli studenti se potessero dare indicazioni alla politica? Di questo si è discusso stamani a Bagheria, nel corso dell'incontro “Universitalia” al quale hanno partecipato tra gli altri il ministro dell'Università Maria Cristina Messa e la presidente della commissione Cultura alla Camera, Vittoria Casa. 

"Il gap con le altre nazioni in materia di formazione si riduce – ha detto il ministro Messa - investendo molto in ricerca, reclutamento di valore e cercando di rivedere l’offerta formativa per rispondere alle richieste del territorio”. 

"È stata una mattina di confronto prezioso - ha sottolineato Casa - un’occasione unica nella quale abbiamo annullato qualsiasi distanza tra Parlamento, Governo e territorio, dando spazio alle voci della ministra per l’Università e la Ricerca Maria Cristina Messa, dei ricercatori, dei deputati impegnati a portare avanti le riforme inerenti al mondo accademico in commissione Cultura. Bagheria è diventata il centro della discussione sull’impatto degli investimenti inerenti il Pnrr, sulle nuove leggi riguardanti le carriere universitarie, sulle lauree abilitanti, sull’abolizione del divieto d’iscrizione a due corsi di laurea. È stato un convegno di alto profilo ma anche uno splendido momento di democrazia partecipata. Non è mai accaduto prima d’ora - ha aggiunto - che l’Università e la ricerca fossero così al centro della vita parlamentare e dell’intervento dell’esecutivo. Tutte le missioni del Recovery Plan sono attraversate dal problema dell’innovazione. Ma senza riforme e semplificazioni non riusciremo mai a investire i fondi europei nella maniera dovuta. Per questo in appena un mese l’aula di Montecitorio ha approvato due provvedimenti fondamentali – quello sulle carriere nella ricerca e quello sulle lauree abilitanti – e si avvia a discuterne un terzo, quello sull’abolizione del divieto di iscriversi contemporaneamente a due corsi di laurea. Stiamo lavorando con la massima intensità per non perdere il treno della ripresa e innescare finalmente quel circolo virtuoso che tanto serve all’università e alla società italiana”.

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