Tarantino (Asud): "Poca chiarezza sulla possibilità di fuoriuscita dei precari dal bacino regionale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Poche certezze e poca chiarezza sulla possibilità di fuoriuscita dei precari dal bacino regionale”. Lo dichiara Giovanni Tarantino, segretario del sindacato Asud. La vicenda riguarda anche i 2.554 Pip, precari palermitani che ricevono un'indennita di 833 euro al mese. Possono chiedere la fuoriuscita coloro i quali hanno un periodo di almeno 10 anni davanti prima della pensione. La norma, approvata all'Ars nel dicembre 2016, prevedeva il pagamento in cinque anni delle indennità spettanti per lo stesso periodo in cambio della rinuncia da parte dei precari al lavoro. Inoltre, erano arrivate rassicurazioni da parte del governo regionale e dello stesso presidente Rosario Crocetta, sul fatto che, attraverso un accordo con le banche, la liquidazione sarebbe stata versata in unica soluzione.

“A distanza di quattro mesi però – dice Tarantino – non c'è alcuna certezza sulle modalità con cui avverrà la fuoriuscita. Quello che doveva essere un pagamento in unica soluzione di quasi 40 mila euro netti per 5 anni è diventato un pagamento annuale senza certezze sulla data e sulle economie. Sarebbero infatti versamenti legati all'approvazione annuale della Finanziaria, senza quindi una data certa”. Tarantino è perplesso anche sulla scadenza dei termini per poter inoltrare la richiesta di fuoriuscita alla Regione. “Attualmente la scadenza è fissata al 15 aprile, quindi fra qualche giorno, ma sarebbe opportuno posticiparla al 31 dicembre 2017 per dare maggiore chiarezza e maggiore possibilità ai Pip che magari in futuro potrebbero trovare nuova collocazione e quindi abbandonare il bacino”. 

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