Almaviva, Occhipinti "Lavoratori ancora sotto ricatto"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"L'accordo Almaviva è una buona notizia, siamo contenti che siano stati scongiurati i licenziamenti ma è del tutto palese che continua il laccio del ricatto. L'accordo raggiunto è evidentemente al ribasso e fa continuare l'ingiusta e la lenta agonia ai danni dei lavoratori". Lo dice il capogruppo dei Comitati Civici al Consiglio comunale Filippo Occhipinti.

"La realtà - aggiunge - è che questo governo di più non può fare, è ormai asservito alle logiche del mercato e, paradossalmente ma non tanto, è la parte debole della trattativa rispetto all'imprenditore, vero padrone di tutto in questo sistema troppo liberista e sbilanciato verso il profitto. A farne le spese saranno sempre i lavoratori, sotto la minaccia del licenziamento che per ora grazie ad ammortizzatori sociali viene solo spostato nel tempo. La verità è che sia il governo nazionale che quello regionale hanno scaricato di fatto sui lavoratori e sul costo del lavoro il rilancio del sistema industriale italiano. Tremo al pensiero di quello che riusciranno a partorire nella riforma del sistema dei Call center, vista la evidente abdicazione della politica a favore dei mercati. Saremo sempre al fianco dei lavoratori che difendono i loro diritti e il loro lavoro. Ma in questo sistema di liberismo puro in cui ci spinge questa Europa e questo governo, lo spazio per la giustizia sociale e per i diritti legittimi dei lavoratori è sempre più ristretto: è necessaria una presa di coscienza e un cambio di modello di sviluppo, altrimenti non meravigliamoci se nel futuro avremo mille casi come Almaviva".

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