Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Il Nuovo Polo chiede una commissione di verifica sul voto di Palermo

Attraverso una lettera indirizzata all'assessore agli Enti locali e al Prefetto, alcuni esponenti di Mpa, Mps, Api e movimenti civici invocano un riconteggio per "fugare ogni ombra sulla correttezza delle elezioni"

Una commissione di verifica che proceda al riconteggio delle schede per l'elezione del sindaco, delle attribuzioni dei voti alle liste e delle preferenze ai candidati al consiglio comunale, "in modo da fugare ogni ombra sulla correttezza delle elezioni svoltesi il 6 e  7 maggio a Palermo". E' quanto chiedono alcuni esponenti del Nuovo Polo, con una lettera rivolta all’assessore delle Autonomie locali e della Funzione Pubblica della Regione ed al Prefetto di Palermo. Il testo porta la firma di Roberto Palma (Mpa), Riccardo Savona (Mps), Bartolo Fazio (Api)  e dei rappresentanti dei movimenti civici Nino Rizzotto (Chiama La Città ) e Gianluca Arnone (Palermo Avvenire).

Ecco il testo integrale della lettera:
 
 "PREMESSO -  Che la realtà palermitana necessita di assoluta trasparenza anche come doveroso atto nei confronti delle aspettative dei cittadini; Che si sono registrate nel corso delle operazioni elettorali irregolarità determinate dalla mancata presenza dei rappresentanti di lista di alcuni partiti e movimenti sia durante le operazioni di voto che nel corso dello spoglio delle schede e ciò a causa di ritardi nella comunicazione da parte degli uffici comunali e di errori da parte di presidenti di seggi che non hanno ammesso gli stessi all’espletamento delle funzioni attribuitegli (fatti questi più volte tempestivamente contestati ai dirigenti dell’Ufficio Elettorale di Palermo); Che le operazioni di scrutinio sono state condotte in maniera non uniforme per tutti i seggi elettorali e ciò in quanto diversa è stata l’interpretazione della norma relativa all’attribuzione dei voti ai candidati sindaci ed alle liste, con ciò alterando l’esito finale del voto; Che servizi televisivi e testimonianze giornalistiche hanno confermato che i risultati elettorali non corrispondono al voto espresso dai cittadini in ossequio alle norme di calcolo vigenti;  Che anche il semplice sospetto di irregolarità determina allarme sociale ed inficia all’origine l’operato di qualunque Amministrazione; Che tali condotte possano avere inficiato i diritti di rappresentanza dei partiti nell’organo consiliare o anche aver determinato l’assegnazione di seggi a candidati non supportati da un numero sufficiente di preferenze. Per quanto sopra, a tutela della legalità, della trasparenza e dell’onorabilità delle eleggende istituzioni palermitane
 
CHIEDONO - che si proceda all’immediata istituzione di una Commissione di Verifica, che preventivamente e senza alcuna interferenza con gli effetti legali di competenza della Commissione Elettorale Centrale, proceda al ri-conteggio di tutte le schede per l’elezione del sindaco, del consiglio comunale, delle attribuzioni dei voti alle liste e delle preferenze ai candidati al consiglio comunale, in modo da fugare ogni ombra sulla correttezza delle elezioni svoltesi il 6 e  7 maggio a Palermo".

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