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Sfiducia a Crocetta, ore decisive "Formazione, altri licenziamenti"

Il governatore confessa al Sunday Times: "C'è l'ombra della mafia dietro al mio incidente". Momento cruciale per il presidente: l'Ars discute la mozione di sfiducia, lui annuncia altri tagli sui dipendenti degli enti regionali

Si abbatte lo tsunami Crocetta sulla Formazione siciliana. Il presidente della Regione, dopo gli scandali che hanno travolto il settore ha affermato che presto partiranno i licenziamenti dei dipendenti regionali degli enti di Formazione in Sicilia. "Il governo regionale - ha spiegato - ha puntato sulla chiarezza e sulla pulizia. Adesso stiamo lavorando alla nuova legge che consentirà il superamento degli enti".  Il governatore ha poi aggiunto: "Nei confronti di dipendenti regionali coinvolti non si possono balbettare timide misure. Dalle denunce emerge chiaramente che diversi dipendenti si trovano in uno stato di conflitto di interessi, incompatibile rispetto ai contratti che hanno stipulato e che, pertanto, esistono tutti gli estremi per il licenziamento. Vigileremo affinché  venga rispettato il contratto, la legge e perché sia ripristinata in maniera esemplare la legalità".

In queste ore Crocetta ha conosciuto anche la popolarità inglese. Merito di un'intervista concessa al Sunday Times, e di una dichiarazione: "C'è l'ombra della mafia dietro all'incidente del mese scorso che ha coinvolto un'auto della mia scorta". Dubbi, insinuazioni, paure. Il presidente della Regione si è sfogato davanti ai taccuini del tabloid inglese. E ha rivelato: ''E' molto più probabile la mia morte che io possa andare in prigione. Penso ogni giorno di morire: continuo a ricevere minacce dalla mafia ma mi sono abituato a non avere paura. Per quanto riguarda l'incidente ho dei dubbi, non posso provare nulla. Ma batteremo la mafia è sicuro''.

Ore delicate anche perché  domattina l'Assemblea regionale discuterà la mozione che potrebbe sfiduciarlo. Il documento è stato presentato dai Cinquestelle e firmato anche da tre deputati regionali della 'lista Musumeci' e dal parlamentare del Pdl Marco Falcone. Sarà una battaglia, perché i numeri sulla carta sono dalla parte del presidente della Regione, ma di pochissimo. Crocetta può contare su 46 voti (compreso il suo), il minimo necessario per respingere la sfiducia. Tutto però fa pensare che ne vedremo delle belle. Perché dall'opposizione i segnali non vanno nella direzione dell'unità. Occhi puntati sull'opposizione. C'è da capire infatti come si comporterà il Pdl, che prima della seduta si riunirà per capire il da farsi.

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