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Niente rimpasto, Crocetta prende tempo: "Evitare la logica dell'avventura"

Il presidente della Regione frena la rivoluzione e affida le riflessioni a un lungo post sulla sua pagina Facebook: "La salvezza della Sicilia non passa per il mare aperto". Un "pizzino fuori sacco", impreziosito dalla citazione di Pirandello

Rosario Crocetta

La notte porta consiglio, si dice. E all'alba Crocetta ha deciso: niente rimpasto. Dopo i lunghi incontri con i segretari dei partiti, si va avanti a piccoli, piccolissimi, passi nonostante i propositi di un governo già pronto per oggi. Il presidente della Regione frena la rivoluzione. Questa mattina - dopo essersi svegliato - ha scritto un lungo post sulla sua pagina Facebook. Uno di quei post che lui definisce "pizzini fuori sacco", impreziosito dalla citazione di Pirandello.

"Cuj poi jiri pi terra nun vaja pi mari ("chi può andare via terra non vada per mare", ndr), soprattutto quando il mare presenta l'instabilità dei cambi stagionali e attraversarlo presenta molte incognite. Ho scelto di evitare la logica dell'avventura e coinvolgere tutti - ha spiegato Crocetta, che in questi giorni è alle prese con la composizione della nuova giunta regionale -. Una traversata in mare aperto e tempestoso, non mi appare opportuna, quando vi è un percorso sicuro che può aiutare la Sicilia a uscire dalle vicende di un passato che la perseguita. Io credo che ce la faremo".

Quindi il governatore siciliano ha allegato al suo messaggio un testo tratto da "Il berretto a sonagli" di Pirandello, in cui lo scrittore agrigentino premio Nobel fa dire ad un suo personaggio: "La corda civile, signora. Deve sapere che abbiamo tutti come tre corde d'orologio in testa. La seria, la civile, la pazza. Soprattutto, dovendo vivere in società, ci serve la civile; per cui sta qua, in mezzo alla fronte. Ci mangeremmo tutti, signora mia, l'un l'altro, come tanti cani arrabbiati. Non si può. Io mi mangerei per modo d'esempio il signor Fifì. Non si può".

"Ma può venire il momento che le acque s'intorbidano. E allora... allora io cerco, prima, di girare qua la corda seria, per chiarire, rimettere le cose a posto, dare le mie ragioni, dire quattro e quattr'otto, senza tante storie, quello che devo. Che se poi non mi riesce in nessun modo, sferro, signora, la corda pazza, perdo la vista degli occhi e non so più quello che faccio!".

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