Lunedì, 26 Luglio 2021
Regionali Sicilia 2017

Elezioni, appello dei vescovi contro l'astensionismo: "Ciascuno dia proprio contributo"

La conferenza episcopale siciliana chiede ai candidati "competenza, correttezza e coerenza morale nell’impegno sociopolitico-amministrativo con un netto rifiuto delle varie forme di corruzione e di clientelismo"

"Non è difficile constatare che cresce nei cittadini la delusione per la cosa pubblica insieme a una forte disaffezione per la politica, tanto da indurre molte persone a scegliere la viadell’astensionismo. Nessuno può esimersi dalla responsabilità di partecipare fornendo il proprio contributo di idee e di proposte sui temi di maggiore rilevanza politico-amministrativa". E' la considerazione dei vescovi siciliani, emersa nella sessione autunnale della Conferenza episcopale siciliana.

Nel documento finale i vescovi sottolineano che "la costruzione della casa comune non può diventare appannaggio di gruppi autoreferenziali che pretendono di governare in forza dell’investitura di una parte minoritaria del popolo siciliano. Lo spettro dell’astensione allora non è facilmente superabile e assume sempre più i connotati di una lezione da impartire a chi non vuole capire. Con tutto il rispetto per le libere scelte di ciascuno, riteniamo in ogni caso che non si possa andare a votare passivamente, da rassegnati. Per questo intendiamo riproporre a tutti i cittadini siciliani il valore della democrazia partecipativa, alla luce del magistero sociale della Chiesa, con particolare riguardo a un saggio discernimento personale e comunitario dei candidati e dei programmi".

Ai candidati i vescovi chiedono "competenza, correttezza e coerenza morale nell’impegno sociopolitico-amministrativo con un netto rifiuto delle varie forme di corruzione e di clientelismo, coerenza etica personale" e in merito ai programmi richiamano l'esigenza "che essi mirino alla costruzione del bene comune, che è la 'ragion d'essere della autorità politica' (Gaudium et Spes, n. 74). Ribadiamo, in proposito, l'opzione preferenziale per i ceti più poveri e per gli ultimi e l'urgenza di interventi promozionali per le periferie abbandonate e degradate, al fine di realizzare condizioni di effettiva uguaglianza in termini di cittadinanza. A tutti i cittadini-elettori della nostra Regione, alle associazioni, ai movimenti, alle organizzazioni operanti nel tessuto sociale e produttivo della nostra Regione chiediamo di promuovere incontri nel territorio per offrire agli elettori luoghi di confronto con i candidati all’Assemblea regionale siciliana e con i candidati alla presidenza per un confronto sull’istruzione e sulla formazione professionale, sull’accoglienza e integrazione degli immigrati, sul patrimonio turistico e culturale dell’Isola, sul sostegno alla famiglia, sull'inclusione sociale e la lotta alla povertà, sulla gestione della sanità regionale. Auspichiamo una competizione elettorale corretta e leale, attenta ai problemi concreti della nostra gente e non preoccupata del successo di parte e dell'occupazione dei posti di potere. La Sicilia non può più aspettare e grava su tutti la responsabilità di elaborare soluzioni praticabili ed efficaci nel superiore interesse dei cittadini e dei poveri e degli ultimi in modo prioritario".
 

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