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Massimo Costa

Massimo Costa

Verso il voto, Massimo Costa: "Subito un dialogo su Amia e Gesip"

Intervista di PalermoToday al candidato sindaco sostenuto da Pdl, Udc e Grande Sud. Per l'ex presidente del Coni l'emergenza partecipate va affrontata con gli altri candidati prima del voto: "Scelte obbligate"

Fuori dagli schemi. Anche nel rilasciare interviste. Parlare di politica e amministrative con Massimo Costa non poteva essere banale. Lo incontriamo in un bar di via Principe di Belmonte e, tra una fetta di cassata e una domanda, è un incessante pellegrinaggio di passanti che si avvicinano e si confrontano con lui: dalle questioni politiche più strette ai cumuli di spazzatura che ormai fanno capolino da ogni angolo della città. Ecco quanto dichiarato a PalermoToday dal candidato sindaco sostenuto da Pdl, Udc e Grande Sud.

Cominciamo con il parlare dei problemi delle società partecipate. La situazione è davvero grave: ha già in mente come intervenire?
"Su temi come bilancio o partecipate è impossibile scegliere, si tratta di decisioni obbligate, non ci sono altre vie d'uscita. Bisogna essere seri e parlarne insieme con tutti gli altri candidati, pubblicamente, davanti anche alle parti interessate come gli operai della Gesip e dell’Amia. Quello che riguarda queste società è un problema strutturale. E’ inutile andare a fare promesse che non sarà possibile mantenere, prendendo in giro gente che ha problemi disperati".

Ha già ottenuto risposte da parte degli altri candidati?
"Fino ad oggi nessuno si è fatto avanti. Ma sono emergenze che vanno risolte adesso, prima del voto. Non ci sono i margini per arrivare all’8 maggio. Per questo motivo proporrò ogni giorno agli altri candidati di incontrarci per discuterne e affrontare il problema".

Parliamo del percorso che l’ha vista scendere in campo. Inizialmente era sostenuto anche da Mpa e Fli, salvo poi prendere altre strade. Che cosa è successo?
“Per qualcuno ieri ero il migliore e oggi sono il peggiore. Bisogna chiedere a queste persone quale sia la verità però è evidente che almeno in un caso mentivano. Secondo me poi mentono in entrambi i casi perché io non sono né il migliore né il peggiore. E’ la politica che mente”.

Per quale motivo?
"La verità è che nessuno si sta realmente interessando della città. In questa campagna elettorale stiamo assistendo a giochi che riguardano altro, come la Regione o la politica nazionale".

Nel corso della sua conferenza stampa di presentazione ha dichiarato di poter vincere al primo turno. Lo pensa anche adesso con undici candidati?
"Assolutamente si. Sono convinto che posso vincere al primo turno".

E in caso eventuale di ballottaggio c’è un candidato con cui vorrebbe o non vorrebbe confrontarsi?
"Parlo solo di ipotesi possibili. E la mia è quella che vincerò al primo turno".

Parliamo dell’ormai celebre conferenza stampa del 21 febbraio al Politeama: oggi ripeterebbe le stesse cose? Anche a costo di essere scherzosamente preso in giro?
"Rifarei assolutamente tutto. Anche la satira è fondamentale, mi diverte moltissimo. Le Malerbe per esempio, hanno fatto un’imitazione fantastica di quella conferenza e sono diventati miei amici. Quella conferenza stampa ha lasciato il segno:  volevamo stimolare il dibattito e ci siamo riusciti".

Essendo stato presidente regionale del Coni, ha già in mente qualcosa per rilanciare lo sport in generale a Palermo?
"Lavorerò molto sulle strutture e sugli impianti sportivi, recuperando quelli già esistenti e realizzandone di nuovi. Colgo l’occasione per fare una precisazione".

Prego.
"Io mi sono dimesso da presidente regionale del Coni nel momento in cui ho ufficializzato la mia candidatura a sindaco. E chiedo che anche gli altri candidati lo facciano dai rispettivi incarichi: non mi sembra corretto che qualcuno paghi la propria campagna elettorale con soldi pubblici. Mi auguro ci sia un sussulto di dignità".

Domani verrà illustrata la seconda parte del suo programma elettorale. Può anticiparci qualcosa?
"Presenterò la parte del programma relativa alla Palermo “Ingegnosa”, rivolgendo lo sguardo all’Europa e parlando del potenziamento dell’Uripe (Ufficio relazioni internazionali e politiche europee)".

Ultima domanda di rito: in caso di elezione quale sarebbe il suo primo provvedimento?
"Riorganizzare la struttura comunale nei primi cento giorni e prevedere un indennizzo obbligatorio in favore del cittadino in caso di errore da parte della macchina comunale".





 

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