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Domenica, 28 Novembre 2021
Politica

Crocetta: "Zitti gufi, adesso ripartiamo da Termini con l'auto ibrida"

Così il presidente della Regione ha commentato la riapertura dell'ex fabbrica della Fiat: "Dicevano che non sarebbe mai ripartita e invece abbiamo fatto una battaglia incredibile"

"Penso che sia una bella giornata. Riparte la Sicilia con un modello di vettura d'eccellenza, che è l'ibrida a Termini Imerese. Quanti gufi a dire che non sarebbe mai ripartita e invece abbiamo fatto una battaglia incredibile insieme al sindaco di Termini Imerese, insieme al senatore Lumia, ma anche gli operai, sempre lì mobilitati". E' raggiante il presidente della Regione Rosario Crocetta che, a margine di un incontro all'Ismett, ha parlato a proposito della riapertura dell'ex fabbrica della Fiat a Termini Imerese, che oggi ha riaperto i battenti con l'ingresso di 20 operai della Blutec.

"Questa Sicilia riparte con questa macchina elettrica - ha detto Crocetta -. Nessuno ci avrebbe scommesso. Parte con un contributo fatto con il governo Renzi che venne a Gela e Termini Imerese. E ripartiranno entrambi. Gela si ricicla come raffineria ecoambientale, e qui produciamo macchine che rispettano l'ambiente".

SANITA' - Il governatore poi ha cambiato argomento: "Stiamo facendo un gran lavoro nella Sanità, e in tutti i settori. Certo non sono contento, l'ho detto anche a Renzi. Però le cose stanno cambiando, e noi dobbiamo insistere su questo punto. Soprattutto sull'Ismett che deve ancora potenziare, insieme all'Università, un'attività di ricerca incredibile, diventando eccezionale insieme a tutta la buona sanità siciliana. Il mutuo è stato acceso per i debiti della sanità. Su questo sto facendo una battaglia. Dobbiamo ridurre il debito della sanità assunto in passato, coi risparmi stessi della sanità, senza ulteriori contributi da parte dei cittadini. Non voglio che i siciliani paghino addizionali Irpef per pagare sprechi del passato". 

"Dobbiamo tagliare gli sprechi e destinarli a pagare i debiti del passato, come facciamo da 3 anni - ha proseguito Crocetta -. E finalmente ne godiamo i frutti. Oggi siamo rientrati in parametri buoni, fra i più alti d'Italia nel riconoscimento dei diritti ai cittadini. Abbiamo ridotto la mobilità verso altre regioni d'Italia e l'estero. L'ismett ha una mobilità in entrata da tutto il mondo, ma dobbiamo assolutamente pensare che il debito lo dobbiamo pagare coi risparmi. Altrimenti che senso ha eliminare gli sprechi se non si può investire?".

CITTA' METROPOLITANE - E a proposito del patto per Palermo, con mega investimenti previsti, Crocetta dice: "La cosa più importante sono stati i patti sulle città metropolitane, per cui ha lavorato sia il governo regionale che quello nazionale, che ha voluto il via libera dalla Regione. Abbiamo sopportato e condiviso quel programma. Era giusto che si facessero prima le città metropolitane, per evitare duplicazioni e che la nostra programmazione corregga e inserisca quelle cose che si stanno facendo".


 

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