Covid, Anello (Lega): "Strage annunciata? Orlando pensi alla vigilanza delle strade"

Il commissario provinciale del Carroccio interviene sulle parole del sindaco che hanno tirato in causa il commissario per l'emergenza Coronavirus, Renato Costa: "Se Orlando non riesce a fare applicare le sue ordinanze lo dica, invece di spostare l'attenzione sugli ospedali con dichiarazioni prontamente smentite"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Il sindaco Orlando renda concretamente efficace la sua ordinanza anti assembramento attivando la macchina comunale dei controlli sulle strade anziché attaccare il commissario per l'emergenza Covid, Renato Costa, attraverso dichiarazioni false e fuorvianti che creano allarme nei palermitani".

Lo dice Alessandro Anello, commissario provinciale della Lega Palermo e consigliere comunale, in merito alle dichiarazioni del primo cittadino di Palermo che in una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al presidente della Regione Nello Musumeci ha parlato di "strage annunciata".

"Al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza del 22 ottobre scorso - continua Anello - Orlando ha firmato un provvedimento per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, alla luce di quanto stabilito nel corso di vari incontri coordinati dalla Prefettura e con la partecipazione anche l’Asp, che fino al 13 novembre stabilisce il divieto di stazionamento per le persone, dalle ore 21 e fino alle ore 5 del giorno successivo esclusivamente nelle giornate di venerdì, sabato e domenica in una vasta area del centro cittadino: nel quartiere Tribunali Castellammare, nel quartiere Palazzo reale Monte di Pietà e nella zona Politeama Libertà. E' chiaro che vanno condannati gli assembramenti scriteriati come quello documentato in zona Ballarò e in via Maqueda, in piazza Politeama, al Foro Italiaco e a Mondello, ma è altrettanto chiaro che ogni provvedimento restrittivo per essere efficace ha bisogno di una macchina comunale efficace di controlli sulle strade".

"Se Orlando non riesce a fare applicare le sue ordinanze con la polizia municipale lo dica chiaramente - conclude Anello - invece di spostare l'attenzione con dichiarazioni avventate, prontamente smentite dai diretti interessati, nelle quali insinua il dubbio che nei pronto soccorso mancherebbe l'ossigeno e che nei reparti si sarebbe cominciato a scegliere 'quali pazienti provare a salvare e quali no', prefigurando scenari da 'medicina di guerra' che, quali che ne siano i risultati e per quanto possa essere mastodontico l'impegno degli operatori medici e sanitari, porterebbero comunque, sempre secondo il sindaco di Palermo, ad una lunga lista di lutti e tragedie umane e sociali".

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