Un maestro del pianoforte a Palermo, il concerto di Ivo Pogorelich per "Amare Chopin"

Sabato 24 febbraio alle 21 e domenica 25 febbraio alle 19,15, Ivo Pogorelich suonerà nell’ex chiesa di San Mattia ai Crociferi, a pochi passi da piazza Kalsa.

Quando Herbert Von Karajan lo lodò pubblicamente, Ivo Pogorelich aveva appena 23 anni: il mondo lo scoprì quasi per caso e lui, elegante, malinconico, crepuscolare, guadagnò i palcoscenici più importanti. Oggi Pogorelich anni ne ha 60 ed è conosciuto e richiesto ovunque, soprattutto dopo essere ritornato alla ribalta dopo il grande dolore della sua vita - ha perso la moglie, la delicata pianista georgiana Aliza Kezeradze, allieva di Siloti e sua prima insegnante - che lo chiuse in un silenzio durato undici anni.

Grande virtuoso della tastiera, eccezionale pianista come pochi, è riuscito a catalizzare l’attenzione del pubblico e dei media, in tempi in cui la musica classica era ancora un genere per pochi. Sarà lui l’atteso protagonista del prossimo concerto di Palermo Classica (fuori programma): sabato 24 febbraio alle 21 e domenica 25 febbraio alle 19,15, Ivo Pogorelich suonerà nell’ex chiesa di San Mattia ai Crociferi, a pochi passi da piazza Kalsa. Ha scelto di eseguire la “Ballade n°3 in La bemolle maggiore op. 47” di Chopin, gli “Études d’exécution transcendante (n°10, 8 & 5) G 139” di Liszt, la “Sonata per pianoforte n. 2 in si bemolle minore, op. 36” di Rachmaninoff per chiudere con “La Valse.Poème chorégraphique”, transcription for piano, di Maurice Ravel.

“Nel tuo pianoforte si chiude un’intera orchestra”: questo fu il commento di Herbert Von Karajan quando ascoltò per la prima volta Ivo Pogorelich. Nato a Belgrado da mamma serba e ortodossa e da papà croato e cattolico, Ivo è il classico enfant prodige che inizia a studiare il piano a sette anni. Negli anni Ottanta è il primo ad essere osannato e seguito come una rock star, sdogana il pianoforte e lo avvicina ai giovani. Nulla gli è ostile: Bach, Mozart, Brahms, Chopin, Beethoven, Ravel, Cajkovskij e la Deutsche Grammophon con lui guadagna cifre da popstar, ogni tournée registra il sold out. Torna a Palermo dopo qualche anno, le sue ultime esibizioni sono state nel 2011 e nel 2012.

Nato il 20 ottobre 1958 a Belgrado, Ivo Pogorelich ha iniziato gli studi musicali a sette anni, continuando poi a Mosca, prima alla Scuola Centrale di Musica per cinque anni e poi al Conservatorio Cajkovskij. Nel 1976 inizia a studiare con la famosa pianista e pedagoga georgiana Alice Kezeradze, con la quale si sposerà poco tempo dopo, mantenendo un profondo legame professionale fino alla sua scomparsa nel 1996. Ivo Pogorelich si distingue come pianista di raro talento dopo aver vinto nel 1982 il primo premio al Concorso Internazionale di Montreal in Canada, in seguito ai primi premi ricevuti in precedenza presso vari concorsi, tra cui il “Casagrande” in Italia nel 1978.

A consacrarlo come uno dei protagonisti del panorama musicale internazionale fu anche la sua clamorosa eliminazione dalla finale della Warshaw International Music Competition nel 1980, che provocò l’abbandono della giuria di Martha Argerich, persuasa della genialità del giovane pianista croato. Dopo il debutto alla Carnegie Hall di New York nel 1981, Ivo Pogorelich ha suonato negli Stati Uniti, in Canada, Europa, Australia, Giappone e Cina, America Latina ed Israele, con i più grandi direttori e le più prestigiose orchestre del mondo.

Ivo Pogorelich si è dedicato anche al sostegno della carriera artistica dei giovani musicisti e alla promozione della cultura musicale: nel 1986 ha fondato in Croazia l’Associazione di Giovani Musicisti, nel 1988 ha inaugurato il Bad Wörishofen Festival in Germania, nel 1993 la Competizione Internazionale per Piano Solo “Ivo Pogorelich” a Pasadena, in California. Attivo anche nel sociale nel 1994 Pogorelich ha creato la Sarajevo Charitable Foundation con lo scopo di raccogliere fondi per la costruzione di un ospedale per le madri ed i bambini di Sarajevo.

Dal 1982 Ivo Pogorelich incide per la Deutsche Grammophon, legato da un contratto esclusivo con la celebre etichetta discografica. Questa unione darà come risultato una serie di incisioni delle opere di Bach, Beethoven, Brahms, Chopin, Haydn, Liszt, Prokofiev, Ravel, Scarlatti, Schumann, Scriabin e Cajkovskij, molto apprezzate da critica e pubblico. Biglietti da 29 euro a 34 euro. 

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