Scuola, Slai Cobas: "Il servizio di assistenza igienico personale non si tocca"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

L'abbiamo già detto già in piazza il 27 e il 30 luglio che la lotta non si può fermare. Il Comune non può privare gli studenti disabili delle scuole "di primo grado degli assistenti igienico-personali chiamati nello specifico"Collaboratori Professionali per i servizi scolastici". E meno male che l'assessore Scavone e il governatore Musumeci, all'indomani del 30 luglio, hanno dichiarato sui giornali e a destra e a manca che il servizio sarà garantito a partire dal 14 settembre nelle scuole della Sicilia". Lo si legge in una nota dello Slai Cobas. "A Palermo - si legge -  questi lavoratori sono stabilizzati da circa 20 anni, a differenza degli assistenti igienico-personale di quasi tutta la Sicilia. Trasferirli in altri uffici come vorrebbe fare il Comune di Palermo è assolutamente ancora più illegittimo e illegale, perchè il parere del Cga non dice affatto che il servizio di assistenza igienico-personale specializzato è in carico allo Stato, e non può dirlo perchè i collaboratori  per contratto possono fare solo assistenza di base e generica, e su questo non smetteremo di dirlo e denunciarlo ma soprattutto non smetteremo di lottare! E' necessario e urgente avere il quadro della situazione in tutta la Sicilia da qui ai primi di settembre su quanto stanno o non stanno facendo Comuni e Città Metropolitane in merito alla ripartenza del servizio di assistenza igienico-personale specializzata per il prossimo anno scolastico, ormai alle porte, sulla base della Deliberazione Musumeci/Scavone, per essere pronti a rimobilitarsi nuovamente tutti. Il servizio di assistenza igienico personale specializzato deve ripartire in ogni scuola della Sicilia". 

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