Il Gal Madonie verso la costituzione di un macro distretto del cibo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il presidente del Gal Madonie Santo Inguaggiato, supportato dal responsabile del Pal Dario Costanzo e dall’amministratore unico di Sosvima Alessandro Ficile, ha illustrato la proposta di costituzione del distretto del cibo, auspicando la nascita di un unico distretto siciliano, legata al bando, pubblicato lo scorso 10 maggio sulla Gazzetta Ufficiale, al quale viene attribuito un ruolo strategico per la programmazione dello sviluppo agricolo territoriale dei prossimi anni.

Dall’incontro, al quale erano presenti anche alcuni rappresentanti delle organizzazioni sindacali, dei consorzi e gli amministratori comunali del territorio, è emersa l’esigenza di presentarsi uniti davanti a questa occasione di sviluppo che, oltre alle somme che saranno messe a disposizione (quindici milioni a livello nazionale) è strategica in termini di comunicazione e visibilità in quanto si potrebbe sfruttare meglio il brand made in Sicily. Considerata la data di scadenza (24 giugno) per la presentazione della proposta di distretto, della quale è stata chiesta la proroga che non sarà a lunga scadenza in previsione dell’uscita del bando nazionale nel mese di luglio, le aziende interessate dovranno presentare al Gal Madonie una modulistica predisposta da quest’ultimo per aderire alla costituzione del distretto del cibo che si andrà a determinare. Chi non arriverà in tempo potrebbe subentrare successivamente.

"Bisogna superare le individualità – ha detto Inguaggiato – al fine di creare una forza contrattuale capace di indirizzare le politiche di sviluppo rurale, che nei prossimi anni passeranno proprio dai distretti del cibo. In questo senso più che l’entità dei contributi che saranno erogati ai distretti, piuttosto modesta, va colto il valore strategico della loro istituzione come vetrina delle nostre produzioni e strumento di promozione complessiva della Sicilia". Ogni distretto dovrà operare nell’ambito di uno o più processi produttivi di cui alle filiere produttive elencate nel decreto tra le quali troviamo quella agrumicola, cerealicola, della frutta secca, delle piante officinali, olivicola, mielicola, delle carni, dei formaggi e tante altre.

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