Retinopatia diabetica, dalla diagnosi alla riabilitazione: esperti a confronto all'ospedale Cervello

Rappresenta la principale causa di ipovisione e cecità in età lavorativa, tra i 25 e i 60 anni, nei paesi sviluppati. Il convegno è organizzato dall'associazione dei retinopatici e degli ipovedenti siciliani

Un convegno per parlare delle complicanze oculari del diabete, e in particolare della retinopatia diabetica. “La retinopatia diabetica, dalla dianosi alla riabilitazione”, il titolo dell'incontro, organizzato dall'associazione dei retinopatici e degli ipovedenti siciliani, che si terrà il 28 giugno nell’Aula Magna “M. Vignola” dell’Ospedale Cervello. Un importantissimo momento di confronto tra tutti gli specialisti, dell’Asp e degli ospedali palermitani, che sono chiamati in causa nella presa in carico di un paziente con diabete e con retinopatia diabetica: medici di base, diabetologi, oculisti, ortottisti, assistenti sociali, psicologi ed esponenti del terzo settore. Tra gli obiettivi della tavola rotonda quello di fare prevenzione attraverso l’informazione e la strutturazione di un dialogo tra gli esperti del settore che miri all’individuazione di un percorso diagnosi, terapia e assistenza che possa condurre non solo alla riduzione della spesa sanitaria ma anche, e soprattutto, al miglioramento della qualità della vita del paziente.

La retinopatia diabetica rappresenta la principale causa di ipovisione e cecità in età lavorativa, quindi tra i 25 e i 60 anni, nei paesi sviluppati. La gravità e la complessità delle sue conseguenze richiedono un’azione che sia non solo globale sul paziente, ma anche multidisciplinare e su più livelli. Questo vuol dire che il paziente che con l’avanzamento della sua patologia deve passare dallo specialista territoriale a quello ospedaliero necessita di essere accompagnato in questo passaggio, e ciò non può prescindere dalla strutturazione di un iter che va dalla diagnosi all’assistenza, che sia condiviso tra i professionisti. Propio per questo era nata la proposta del Pdta del paziente con retinopatia diabetica che 3 anni fa era stata strutturata dall’Asp di Palermo e dalla commissione di diabetologia. Un percorso di diagnosi, terapia ed assistenza che collegava tutti gli operatori attraverso sistemi telemaici e cartelle informatizzate cosicchè condividessero tutti i dati e la storia di ciascun paziente. Un’intuizione degna di nota ma che ancora dopo anni non si è trasformata in nulla di tangibile, a continuazione dell’ormai vecchio e inefficace modo di intendere la sanità come competenza esclusiva anzichè trasversale e condivisa.

Eppure per noi, tre anni fa, era stata fonte di grande ispirazione tanto da farci impegnare nella realizzazione di un opuscolo, “Occhio al diabete! Dalla diagnosi alla riabilitazione visiva” - in collaborazione con l’équipe multidisciplinare che segue il paziente nel passaggio dal territorio all’ospedale, con le associazioni dei diabetici e con i Comitati consultivi delle aziende sanitarie –, giunto oggi è alla sua seconda ristampa, che voleva e vuole ancora essere una semplice e lineare indicazione delle azioni base che, a livello territoriale e ospedaliero, i professionisti coinvolti a diverso titolo nella cura del paziente diabetico e con retinopatia diabetica potrebbero condividere e portate avanti. Auspichiamo in una maggiore interrelazione tra diabetologi e oculisti territoriali e ospedalieri, magari con la strutturazione di un dipartimento dedicato che possa servire al paziente per seguire un unico e lineare iter di cura che riduca i tempi e i costi della spesa sanitaria e nel contempo assicuri un miglioramento della qualità della vita del paziente diabetico e dei suoi familiari.

Il diabete è una patologia sociale sia perchè l’incidenza è in continua crescita - solo in Italia si contano oltre 3,3 milioni di persone affette da diabete noto - sia perchè colpisce fasce di età e aree che prima non conoscevano tale patologia come la Cina. Ma è anche una malattia sociale per la pesantezza con cui incide sui costi del sistema sanitario nazionale, vista la sua cronicità e progressività, la molteplicità delle sue complicanze e visto che rappresenta una tra le più imponenti cause di morte a livello mondiale. Il diabete può causare complicanze acute o croniche che interessano svariati tessuti e organi, tra questi solitamente i più colpiti sono il cuore, i reni e gli occhi. 
 

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