Coronavirus, la coop sociale La Pira distribuisce 9.400 mascherine gratis

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La “Giorgio La Pira Cooperativa Sociale onlus” sta distribuendo gratuitamente, grazie al contributo dei volontari dell’ente, ai cittadini di Palermo, Bagheria, Altavilla Milicia, Santa Flavia 4.700 buste contenenti 2 mascherine chirurgiche triplo strato per un totale di 9.400 mascherine, per un valore di circa 6.000 euro.

Il presidente cooperativa, Gianfranco Marotta, spiega che "la seconda ondata di epidemia del virus SARS-CoV-2 rapidamente si sta diffondendo nuovamente anche nella città di Palermo, raggiungendo ogni giorno numeri sempre più preoccupanti e incidendo sempre più sulle strutture ospedaliere di Palermo e provincia. Per contribuire alla lotta contro la diffusione del virus la Giorgio La Pira Cooperativa Sociale onlus ha deciso che farà pervenire gratuitamente nelle case dei cittadini un numero di 9.400 mascherine di tipo chirugico da indossare correttamente nel momento in cui ci si trova in luoghi pubblici, così come viene richiesto sia dai medici che dai recenti decreti del presidente del Consiglio dei ministri. Questa iniziativa - spiega - nasce con due finalità: favorire coloro i quali non hanno le possibilità economiche per poterle acquistare e sensibilizzare la cittadinanza al rispetto di tre regole semplici e basilari per contrastare la diffusione del Coronavirus: mantenere la distanza fisica di un metro (anche se per maggiore sicurezza sarebbe meglio la distanza di 2 metri come negli USA, in Corea del Sud, in Canada e nel Regno Unito); lavarsi frequentemente e correttamente le mani con acqua e sapone; indossare correttamente la mascherina in luoghi publici o in presenza di persone non familiari o congiunti. La lotta per contrastare la diffusione del Coronavirus è un dovere a cui nessuno di noi può più esimersi: lo dobbiamo per la nostra salute, per l’affetto dei nostri cari e per il sacrificio del lavoro di tanti medici e sanitari che ogni giorno mettono in rischio la propria vita per garantire e tutelare la nostra salute".

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