Summit Libia, pasta alla norma e pesce eoliano: ecco cosa si sono persi i big della terra

Reso noto il menù del pranzo a Villa Igiea: ci saranno anche antipasti a volontà e dolci della tradizione siciliana. Limitazione ai vini per la presenza degli ospiti musulmani. Trump, Merkel, Macron e Putin in preda ai rimorsi per aver disertato la Conferenza sulla Libia di Palermo

Antipasti siciliani, pasta alla norma, pesce eoliano e dolci rigorosamente della tradizione isolana.

Chissà se leggendo il menù del pranzo a buffet di Villa Igiea, al presidente degli Stati Uniti Donald Trump sia venuto qualche rimorso per aver disertato la Conferenza sulla Libia. E chissà se la cancelliera tedesca Angela Merkel, con l'acquolina in bocca, abbia già richiamato indietro il sottosegretario agli Esteri Niels Annen. Di sicuro Emmanuel Macron sarebbe più sorridente davanti ad un bell'antipasto alla siciliana anziché davanti all'ultimo piatto della nouvelle cousine.

 

E Vladimir Putin? Avrebbe potuto fare uno strappo alla ferrea dieta da ex agente del Kgb e prendere il primo volo di Stato per Palermo, terra un tempo amata amata dagli Zar di Russia. Il generale Haftar, uomo forte del governo di Tobruk, invece, dopo aver visto il menù, ha sciolto le riserve sulla sua presenza a Palermo. 

Conferenza per la Libia: il premier Conte già a Palermo, si attende il generale Haftar

I big della terra hanno perso una buona occasione per mangiare bene. Altro che wurstel e crauti, oppure hamburger con salsa barbecue. Peggio per loro. Scherziamo, naturalmente. A tavola, comunque, da noi si fa sul serio. E Villa Igiea in quanto a cibo e accoglienza vanta una tradizione secolare. E anche a cena non sono mancate le prelibatezze: sformatino di tagliolini con ragù di triglia, uva passa, pinoli e finocchietto selvatico; poi trancio di ombrina accompagnato da fagiolini all'uccelletto; cassata, gelato e caffè.

Domani super lavoro per chef e camerieri che dovranno cucinare e servire un migliaio di persone: tanti sono i rappresentanti delle 38 delegazioni presenti alla Conferenza internazionale sulla Libia.

La polemica: "Flop clamoroso"

Nel menù l'unica limitazione è riservata ai vini, che saranno pochi per la presenza degli ospiti musulmani. I quali, c'è da scommettere, non vorranno privarsi di tutto il resto. E allora, buon appetito! Post scriptum: a tavola è più facile trovare un'intesa. E così le sorti della Libia, anziché nelle stanze delle cancellerie europee, potrebbero decidersi davanti a un piatto di pasta alla norma o ad un bel cannolo. Ma i grandi della terra, evidentemente, la pensano diversamente. E molto probabilmente non ci sarà nessuna intesa sulla Libia, nemmeno a tavola.

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