Comune, tagli al bilancio per coprire i buchi di Rap: niente fondi per bus notturni e derattizzazioni

Via libera all'assestamento dei conti. Approvato un ordine del giorno che mette dei "paletti" in caso di modifica alla Ztl. Figuccia: "E ora Catania che farà?". Maggioranza alle strette, orlandiani critici con la Giunta: "Manovra arrivata in estremo ritardo"

Zero soldi per le navette notturne a supporto della Ztl, niente fondi per le derattizzazioni, risorse in meno per i teatri Massimo e Biondo, tagli alle manifestazioni di Natale e Capodanno. E' appena passata l'alba quando, al termine di una lunga "maratona", il Consiglio comunale dà il via libera all'assestamento di bilancio.

Con il sorgere del sole ecco palesarsi il lavoro di "taglio e cucito" di Sala delle Lapidi. E le sorprese non mancano a conclusione di un duello ricco di tensioni e scambi di accuse, in cui l'opposizione ha messo alle strette la maggioranza. Gli orlandiani, seppur a fatica, sono riusciti raggiungere l'obiettivo dell'approvazione, non senza qualche malumore nei confronti dell'amministrazione che sostengono. Alla fine l'assestamento è passato con 16 voti a favore, 1 astenuto e 5 contrari. Tra questi c'è il Rosario Arcoleo (Pd), che si è espresso per il "no"; mentre il collega Giovanni Lo Cascio ha preso le distanze, pur non esseno presente in Aula al momento del voto. Il che marca una divisione all'interno del partito. 

Per far fronte agli extra costi della Rap, costretta a portare i rifiuti fuori da Bellolampo dopo la saturazione dell'impianto, la manovra viene per buona parte stravolta. I "viaggi" nelle discariche della Sicilia orientale vengono coperti grazie a un emendamento dei capigruppo di maggioranza che mette al riparo il Comune vista l'incertezza dei 7 milioni promessi dalla Regione e inseriti in un disegno di legge non ancora approvato dall'Ars. 

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Nel dettaglio, per sopperire agli extra-costi della Rap sono stati tagliati 4,8 milioni: la stessa Rap ha perso un milione per le derattizzazioni, 1,8 milioni in meno ad Amat (fondi per le navette e il 101 notturno), 50 mila euro al Massimo che ne ottiene così 750 mila, taglio di pari importo al Biondo che riceve un milione 750 mila euro, 200 mila euro e non più 250 mila alle società sportive. 

Tra questi spiccano i mancati fondi all'Amat a supporto della Ztl notturna. Ma non solo. Il Consiglio ha approvato un ordine del giorno (primi firmatari Tantillo e Mineo di Forza Italia) che in caso di modifiche o estensioni dell'area off-limits per le auto, come previsto dall'articolo 12 legge regionale 3 del 2016, prima dovrà essere approvato il regolamento di disciplina della Ztl, dovrà essere aggiornato il Pgtu e dovranno essere valutati i dati sul monitoraggio dell'inquinamento e le attuali aree pedonali e Ztl. Alla fine l'hanno appoggiato tutti, solo Sinistra Comune ha votato contro. Sabrina Figuccia (Udc) legge in questa iniziativa del Consiglio "un colpo mortale alla Ztl di notte". E aggiunge: "Adesso che sono state tagliate le somme relative ai bus notturni il buon Catania continuerà ad accanirsi sulla realizzazione della Ztl h24 o finalmente si rassegnerà?".

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Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia, rincara la dose: "Questa manovra fa emergere le difficoltà in cui vive giorno per giorno la città. Niente soldi per i servizi e le scuole e una previsione finanziaria molto delicata per le partecipate. Una notte da dimenticare perché mortifica il ruolo del consigliere comunale e fa emergere la fragilità dell'amministrazione. L'unica via d'uscita è il ritorno alle urne". 

Che il compito del Consiglio si sia ridotto a mero strumento di ratifica delle decisioni prese dalla Giunta, peraltro a pochi "istanti" dal gong (leggasi termine ultimo per approvare l'assestamento), lo certifica la stessa maggioranza. Su questo aspetto, i consiglieri comunali Toni Sala, Paolo Caracausi, Valentina Chinnici e Massimiliano Giaconia sottolineano "il percorso d'Aula reso poco agevole dai ritardi con cui la delibera è arrivata al Consiglio" e chiedono "un chiarimento con l'amministrazione attiva". "Abbiamo votato una manovra quasi ingessata e arrivata in estremo ritardo - aggiungono gli orlandiani - condizionata dai paletti imposti da una normativa contabile che sta soffocando gli enti locali. A malincuore l'Aula ha tolto i fondi previsti per quelli per le navette Amat e quelli per le derattizzazioni, ma è stata una misura necessaria per poter coprire le spese dovute agli extra costi di Rap".

"La manovra che abbiamo approvato - dicono i consiglieri di Sinistra Comune Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando, Marcello Susinno - non è convincente perché si muove in una direzione non del tutto chiara. Sull’altare dell’ennesimo accantonamento, richiesto con forza dall’organo di revisione, abbiamo sacrificato servizi  fondamentali per i cittadini e le cittadine. Per senso di responsabilità nei confronti della città abbiamo dovuto ancora una volta supportare un atto arrivato con grave ritardo e senza la necessaria condivisione nella sua costruzione. Sarebbe stato necessario avere più tempo per operare scelte più ponderate. Queste lunghe ore hanno disegnato l’immagine di una maggioranza fragile, in balìa di facili ricatti e di atteggiamenti ambigui se non apertamente irresponsabili. Siamo molto preoccupati per il prosieguo di questa esperienza politica che continuiamo a sostenere, ma crediamo debba riaprirsi subito una fase vera di confronto politico".

Su Rap e le derattizzazioni il M5S calca la mano: "A Palermo - dice Antonino Randazzo - i topi possono passare delle serene e tranquille festività natalizie. La maggioranza ha azzerato il capitolo di spesa (1 milione) per il servizio di derattizzazione". 

Contro l'assestamento anche la Lega. "L'amministrazione - dicono Igor Gelarda e Alessandro Anello - non può più immaginare di andare avanti così, arrivando con gli atti in aula a meno di ventiquattr'ore dalla scadenza e pensare di averli approvati senza che i consiglieri tutti possano realmente prenderne visione. Abbiamo firmato insieme agli altri gruppi della minoranza un ordine del giorno che è stato approvato dove impegnamo l'amministrazione a rispettare i tempi (28 febbraio 2020) per l'approvazione del prossimo bilancio di previsione proprio per evitare questo metodo assolutamente sbagliato di portare avanti l'attività amministrativa della città".

"Per il primo anno questa Amministrazione ha approvato una variazione di bilancio, sintomo di una corretta gestione dell’aspetto finanziario, conseguenza del fatto che entro luglio abbiamo approvato il bilancio previsionale 2019/2021", – affermano gli otto consiglieri di Italia Viva, di cui fanno parte il capogruppo Sandro Terrani, Dario Chinnici, Francesco Bertolino e Carlo Di Pisa insieme al gruppo Sicilia Futura - Italia Viva con il capogruppo Gianluca Inzerillo, Ottavio Zacco, Caterina Meli e Giuseppina Russa. "Si tratta comunque - aggiungono - di un ritardo patologico dell’amministrazione comunale che ancora una volta ci ha costretti a fare un tour de force per approvare questa manovra, indispensabile per la stabilizzazione di 110 lavoratori ex 331 e i 34 Lsu comunali, grazie anche all’intervento del vicesindaco Giambrone. Ma non è questo il metodo di approvare dei documenti indispensabili per il buon funzionamento dell’amministrazione. Dal prossimo bilancio di previsione 2020-2022 l’amministrazione comunale attiva faccia avere entro il mese di gennaio la proposta, proprio per evitare queste maratone notturne. Apprezzamento per il lavoro svolto dai revisori dei conti che ci hanno messo in guardia rispetto ad alcune criticità che comunque purtroppo ci hanno costretti a fare dei tagli su alcuni servizi", conclude il gruppo.

"In un quadro di corretta dinamica della rappresentanza dialettica della maggioranza e dell'opposizione -  dichiara il sindaco Leoluca Orlando - il Consiglio Comunale ha approvato un atto che da molti anni non era possibile esaminare da parte di Sala delle Lapidi. Ricordo a tutti che l’anno scorso in questo periodo si parlava ancora di approvazione del bilancio di previsione annuale e non di approvazione dell’assestemento. Continua quindi un percorso di normalizzazione della vita finanziaria del Comune, siapure in presenza di atteggiamenti e atti dei revisori dei conti che meritano certamente un approfondimento in ogni sede competente (il riferimento è ad uno scontro col vicesindaco Giambrone, ndr). Il voto di stanotte ha definito e confermato la maggioranza ed i suoi confini, così come ha confermato l'importanza dell’esercizio, da parte dell’Organo consiliare, della propria indispensabile funzione programmatoria".

Articolo aggiornato alle 18.10 dell'1 dicembre 2019

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