La strage senza verità, Palermo non dimentica Borsellino e i suoi angeli

Sono passati 26 anni da quel 19 luglio. Giorno in cui Cosa nostra uccise in maniera brutale il giudice e gli agenti di scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli. "Uno dei più grandi depistaggi della storia d'Italia"

Foto Rosaura Bonfardino

Una ferita non ancora rimarginata e che brucia oggi - 19 luglio 2018 - esattamente come il 19 luglio 1992. Quella afosa giornata estiva Palermo fu squarciata da un'esplosione che uccise il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli. Un copione già vissuto poco prima, il 23 maggio dello stesso anno, a Capaci con Giovanni Falcone e i suoi angeli custodi. Dopo 26 anni Palermo non dimentica, al contrario, celebra le sue vittime e chiede verità. Tanti gli appuntamenti in programma.

Una fiaccolata per chiedere verità su Borsellino, Musumeci: "La politica arrivi prima delle procure" | Video

Ore 16.58 -  Alcune centinaia di persone presenti in via D'Amelio hanno osservato un minuto di silenzio. Poi sono stati suonati il Silenzio e l'inno di Mameli cui è seguito un lungo applauso. Molti giovani hanno alzato verso l'alto la mano che teneva l'agenda rossa simbolo della richiesta di verità e giustizia sulla strage.

Ore 16.10 - Salvatore Borsellino sale sul palco in via D'Amelio: la diretta di PalermoToday  "Non guardo se la piazza è piena o mezza vuota - ha dichiarato Salvatore Borsellino - queste cose non mi interessano l'importante che la gente giusta partecipa". In via D'amelio per le commemorazioni anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: ""Tra le domande di Fiammetta Borsellino ce ne è una che ha come destinatario il Governo ed è quella relativa agli atti del Sisde. Vaglieremo questa richiesta, io mi farò promotore di farlo, per dare una risposta. Ci sono anche delle valutazioni tecniche da fare".

Ore 15.30 - Salvatore Borsellino, fratello di Paolo e leader delle Agende Rosse, ha donato al procuratore nazionale Federico Cafiero De Rhao - a margine delle commemorazioni della strage di via d'Amelio - il libro scritto di recente "La Repubblica delle stragi": "Accetterò giustizia e verità - ha detto il fratello del giudice - quando sarà fatta luce nella sua interezza, non mi interessa una verità parziale. Mi sono lasciato guidare a lungo dalla rabbia, è vero, ma questa rabbia mi ha tenuto in piedi e aiutato a combattere il dolore". 

Ore 15.15 - Parla il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro: "Una ferita ancora aperta nella coscienza collettiva che impone una vera e propria svolta istituzionale. Nel 26esimo anniversario di quell'orribile evento abbiamo il dovere di mettere da parte ogni retorica per assicurare, con azioni concrete, la ricerca di giustizia e verità". Il Ministro commenta poi la recente sentenza della Corte d'Assise di Caltanissetta: "Ha stabilito che l'omicidio di Borsellino è al centro del più grande depistaggio giudiziario della storia. Un servitore dello Stato fu sacrificato sull'altare della trattativa tra la mafia e pezzi deviati delle istituzioni grazie a omertà e complicità che è necessario individuare. Intendiamo assicurare il massimo impegno a tutti i livelli per fare piena luce su questa pagina buia della nostra Repubblica. La memoria del giudice Borsellino, il suo esempio e il suo lascito, si coltivano affermando con il massimo rigore i valori di onestà e legalità che - conclude Fraccaro - possono garantire il riscatto culturale, sociale e civile del Paese".

Ore 14.45 - Il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, ha raggiunto via D'Amelio dove il Centro studi Borsellino ha organizzato con i bimbi e i ragazzi laboratori sulla legalità:  "L'educazione alla legalità - dichiara il ministro - è un argomento decisivo e fortissimo che vogliamo potenziare nelle nostre scuole. E' importante far riflettere gli studenti su quanto è accaduto e su questi tempi".

Ore 14 - "Sulla strage di via d'Amelio, lo Stato chiede scusa, ma continua, senza sosta, a lottare per la verita'". Lo scrive in un post su Facebook il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che oggi sarà in città per le commemorazioni del giudice Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta.

Ore 13.42 - L'aula di Montecitorio ha osservato un minuto di raccoglimento, in occasione del ventiseiesimo anniversario della strage di via D'Amelio. Nei banchi del governo, presenti il ministro dell'Interno Matteo Salvini e quello del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio.

Ore 13.26 - "Stasera, come ogni anno, parteciperò alla fiaccolata in memoria del giudice Paolo Borsellino e degli agenti di scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina. Lo farò con la consapevolezza di rappresentare, quest’anno, lo stato d’animo di condivisione dell’intera comunità siciliana". Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Ore 13 - "Le domande della famiglia Borsellino sono le nostre, domande che giustamente sono state ripetute in queste ore per avere piena verità e giustizia". Così' il segretario del Pd Maurizio Martina, a Palermo nel 26esimo anniversario dell'eccidio di via D'Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta. "Sono qui personalmente per riconfermare un impegno civico - ha proseguito - il mio augurio è che tanti oggi riconfermino questa voglia di giustizia, di legalità, di cittadinanza e siano all'altezza delle domande che la famiglia Borsellino sta riproponendo. Anche nelle dinamiche più degenerate di questa storia, soprattutto nelle questioni piuù delicate, non ancora chiarite, che hanno a che vedere con lo Stato contro lo Stato. Su questo va fatta verità assoluta e ciascuno deve provare a fare la propria parte - ha concluso - in primis gli organi dello istituzioni competenti che devono produrre fino in fondo uno sforzo utile a dare tutta la verità sulle stragi del 1992". Martina ha visitato il Punto luce di Save the children allo Zen "Puntando sul riscatto culturale, sulla formazione, sull'inclusione - ha detto - Nuovo welfare per comunità più forti. Noi vogliamo essere vicini a queste realtà, da qui passa una parte importante dell'Italia che possiamo costruire insieme".

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Ore 12.45 - "Il ventiseiesimo anniversario della strage di via D'Amelio è segnato dall'avvio dell'istruttoria della prima commissione del Csm dopo gli esiti del processo Borsellino quater a Caltanissetta. E dall'invio degli atti anche al procuratore generale della Cassazione. È presumibile che potremo solo curare la prima fase dell'istruttoria, di cui si caricherà il prossimo Consiglio". Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini. Ieri il plenum del Csm ha dedicato un momento alla commemorazione della strage. "Il Csm aderisce alla manifestazione di Marsala su iniziativa dell'Anm di Palermo". Lo scorso anno, nel venticinquesimo della morte, il Csm ha provveduto alla pubblicazione degli atti su Borsellino.

Ore 12.30 - "La morte di Paolo Borsellino, vittima della mafia per difendere la giustizia e la verità nel nostro Paese, deve essere un esempio di educazione alla legalità per i giovani, il che vuol dire divulgare quei valori sani per cui è morto, a partire dalle scuole”. Lo dice Paolo Capone, segretario Generale dell’Ugl, che aggiunge: “La storia di Borsellino e dei suoi colleghi, deve trasmettere forza alle nostre Istituzioni per proteggere il Paese da tutto ciò che è corrotto. Grandi ‘eroi civili’, simbolo di un'Italia che non si arrende di fronte alla criminalità organizzata, sono l’emblema dell’onestà intellettuale cui tutti noi dobbiamo aspirare".

Ore 12.27 -  "Il modo migliore per onorare la memoria di Paolo Borsellino e di tutte le vittime della mafia è combattere con sempre più forza questi schifosi". Così su Twitter il ministro dell'Interno Matteo Salvini. "18.589 beni immobili e 3.016 aziende sequestrate ai mafiosi gestiti oggi dallo Stato, 13.740 case e negozi e 927 aziende sequestrate ai mafiosi e già restituiti agli italiani - aggiunge - farò di tutto per combattere la mafia con i fatti, non con le parole #lamafiamifaschifo".

Ore 12 -  "Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e Claudio Traina. Coltiviamo la loro memoria nella lotta quotidiana alle mafie. La ricerca della verità su Via D'melio è un dovere per l'Italia che crede nel loro esempio e nell'onestà". Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 

Ore 11.29 - "Ci sono molti momenti per ricordare. Lo abbiamo fatto ieri in via D'Amelio, dove mia nonna ha piantato un albero d'ulivo. E lo stiamo facendo adesso, questa mattina in chiesa partecipando alla cerimonia religiosa". Lo ha detto Fiammetta Borsellino, figlia del giudice ucciso nel 1992, a margine della funzione religiosa celebrata nella Chiesa di San Francesco Saverio, lasciando intendere che non parteciperà ad altre cerimonie ufficiali in giornata.

Ore 11.19 - "Verità e giustizia sono valori importanti per la vita dell'uomo. A questi si aggiunge la ricerca della libertà personale. Ricordiamo oggi questa tragedia che ha un valore simbolico forte che vuole trasmettere ai ragazzi dei valori importanti. La scuola vuole trasmettere anche valori legati a quel senso etico e di partecipazione che oggi sono da ricercare individualmente e collettivamente". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, a Palermo per le manifestazioni in ricordo delle vittime della strage di via D'Amelio.

I bambini colorano via D'Amelio8-2

Ore 11.15 - Via D'Amelio, 26 anni dopo la strage che uccise il procuratore aggiunto Paolo Borsellino e gli agenti della polizia di Stato Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, e distrusse strada auto e palazzi, si è trasformata in un "campus" per bimbi con attività ricreative, giochi, letture con l'iniziativa "Coloriamo via D'Amelio" in occasione dell'anniversario dalla strage. Centocinquanta bambini di sei scuole hanno partecipato anche a laboratori nell'ambito del progetto "Lo sport è un diritto per tutti". Con i bambini ci sono anche il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, il sindaco Leoluca Orlando, e Rita Borsellino.

Ore 11.10 - “Dopo ventisei anni avremmo voluto ricordare il sacrificio di Paolo Borsellino e degli agenti della scorta senza le ombre che, dopo così tanto tempo, non rendono chiaro l'operato di pezzi degli apparati investigativi, dello Stato e delle istituzioni. E’ tutta la società civile a pretendere la verità”. Lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, nell’anniversario della strage di via d’Amelio. “La morte di Borsellino e i depistaggi che hanno seguito la strage – aggiunge Pagliaro - sono una bruttissima pagina della storia di questo Paese e molti sono i punti in comune con altre stragi ancora avvolte nel mistero più profondo”. Il segretario della Cgil sottolinea che “Paolo Borsellino è un esempio di come si possano servire le istituzioni con abnegazione fino all’estremo sacrificio per la legalità e la giustizia. La sua – aggiunge- è stata ed è una lezione per i tanti giovani che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e per tutti. Affermare la verità è oggi un preciso dovere. Al magistrato e agli agenti della scorta- conclude Pagliaro - va il nostro commosso ricordo e omaggio”.

Ore 11.05 -  "Oggi anniversario della strage di via D'Amelio. Ci vediamo questa sera a Palermo per ricordare Paolo Borsellino, un grande uomo che ha dedicato la sua vita alla lotta alla mafia". Lo scrive su Facebook la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. 

Ore 11 - Il comitato direttivo centrale dell'Anm ha visitato il Giardino della memoria di Ciaculli per rendere omaggio al giudice Paolo Borsellino. Prima della visita al sito confiscato alla mafia e gestito da Unione cronisti e Associazione magistrati, i giudici sono stati al cimitero di Santa Maria di Gesù dove sono conservate le spoglie di Borsellino. Al termine, il comitato ha incontrato in forma privata la famiglia del giudice. "E' un patrimonio inestimabile quello che ci ha lasciato il nostro collega Paolo - ha detto il presidente di Anm Francesco Minisci - un'eredità che non vogliamo disperdere. Per noi magistrati, che ci siamo formati successivamente alle stragi del '92, e che abbiamo scelto di intraprendere questo lavoro perchè volevamo essere uomini dello Stato dopo le stragi, è un motivo di orgoglio e privilegio poter indossare la stessa toga di Borsellino e Falcone".

Ore 10.26 - "Caro nonno, mi dispiace per il 19 luglio 1992. Certo se tu fossi vivo, avresti capito quanto ti coccolerei. Ti voglio bene, la tua nipotina". E' il testo del biglietto della figlia di Manfredi Borsellino, la piccola Fiammetta che non ha mai conosciuto il nonno Paolo. E accanto alle parole, un disegno con un grande cuore colorato. Il messaggio è stato letto da Don Cosimo Scordato al termine della messa nella chiesa di San Francesco Saverio, all'Albergheria.

Ore 10 - I volontari dell'associazione Agende Rosse si sono dati appuntamento al Parco Uditore e alcuni bambini hanno piantato degli alberi in memoria delle vittime delle stragi del 1992.

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Ore 9.20 - "Le sue inchieste hanno costituito delle pietre miliari nella lotta contro la mafia in Sicilia. Insieme al collega e amico Giovanni Falcone, Borsellino è diventato, a pieno titolo, il simbolo dell’Italia che combatte e non si arrende di fronte alla criminalità organizzata". Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricorda così Paolo Borsellino.

Mattarella: "Non smettiamo di cercare la verità"

Ore 8.20 - La famiglia Borsellino ha partecipato a una messa celebrata nella chiesa di San Francesco Saverio all'Albergheria, comunità impegnata per il riscatto del territorio e alla quale è da sempre legata. A celebrare il rito è stato don Cosimo Scordato. "Quando assisteva alla messa - ha detto Don Cosimo - era quasi una presenza invisibile, si metteva in ginocchio in segno di dedizione nei confronti del Signore".

Tutti gli eventi per ricordare Paolo Borsellino

Il processo

Dopo anni di processi, migliaia di pagine confluite in atti ufficiali, lo scorso 1^ luglio la Corte d’assise di Caltanissetta nella sentenza del Borsellino quater hanno messo nero su bianco l'esistenza "di uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana", un "disegno criminoso" realizzato in una convergenza di interessi tra Cosa nostra e altri centri di potere che non sopportavano il lavoro di Paolo Borsellino. Dopo 26 anni si cerca ancora di capire, si cercano colpevoli e mandanti. Si cerca ancora la verità. La cercano i familiari - solo ieri l'audizione in commissione antimafia di Fiammetta Borsellino, che chiede risposte ai tanti perchè ancora senza risposta - la cercano i cittadini che ogni anno si mobilitano e prendono parte alle manifestazioni per non dimenticare.

"Dopo ben 26 anni - dice il sindaco Leoluca Orlando - è forse giunto il momento in cui sarà possibile conoscere la verità sulle stragi di mafia del 1992. Dopo la sentenza sulla ignobile trattativa e quella sui depistaggi dell'indagine su via D'Amelio, è ormai chiaro e acclarato giudiziariamente che una parte dello Stato si è impegnata attivamente per coprire la verità e i responsabili politici e materiali di quegli eventi tragici. Se lo Stato vuole, come dovrebbe, recuperare la credibilità perduta con uno dei più scandalosi episodi di denegata giustizia della storia repubblicana, è ora di farlo. E' ora di rendere giustizia non solo alle vittime e alle loro famiglie, ma a tutto il Paese, perché quei fatti certamente cambiarono la storia d'Italia. Le tante manifestazioni organizzate dalla società civile in questi giorni dimostrano che certamente i cittadini non hanno smesso di battersi per la verità, né hanno smesso di sperare che sia possibile raggiungerla".

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