Differenziata a passo di gambero: a Palermo nel 2018 solo il 10% di rifiuti riciclati

Lo scorso anno la produzione di raccolta differenziata è stata di 38.420,6 tonnellate (50.901,1 nel 2017). Persi 3 punti percentuali. Lo certifica il rapporto Ispra, che non tiene conto degli ultimi dodici mesi. Catania: "Miglioramenti nel 2019, ora siamo al 19%"

Campane della differenziata non svuotate in via Salemi, alla Zisa

Differenziata a passo di gambero. A Palermo nel 2018 si è riciclata una quantità inferiore di rifiuti rispetto al 2017. E' quanto emerge dal rapporto 2019 dell'Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale) sulla gestione dei rifiuti in Italia. Lo scorso anno la produzione della raccolta differenziata è stata di 38.420,6 tonnellate, mentre nel 2017 aveva toccato quota 50.901,1 tonnellate.

Un salto all'indietro che ha fatto scendere la differenziata dal 13,83% al 10,48%. In pratica, quasi il 90% dei rifiuti prodotti lo scorso anno in città è andata a finire in discarica, contribuendo a far saturare in pochi mesi l'impianto di Bellolampo. Inoltre, come si evince dalla tabella che pubblichiamo, negli dell'amministrazione Orlando non si è registrato nessun progresso sul fronte della differenziata: era al 10% nel 2012 e nell'ultima rilevazione del 2018 è sempre allo stesso livello. 

I dati dell'Ispra, lo ricordiamo, fanno riferimento al 2018 e non tengono conto degli ultimi dodici mesi. Secondo l'assessore comunale all'Ambiente, Giusto Catania, il trend negativo è stato invertito: "Nel 2019 ci sono stati dei miglioramenti: ad ottobre siamo al 19%" dice a PalermoToday, correggendo parzialmente il tiro rispetto alla nota diffusa dall'ufficio stampa del Comune. Una nota fuorviante, perché non specificava l'anno preso a riferimento dall'Ispra, ovvero il 2018. 

"Il dato di Palermo - aggiunge Catania - non è consolante poiché siamo ancora lontani da standard accettabili. E' evidente che a Palermo bisogna intervenire, oltre che sull'aumento della differenziata, soprattutto per ridurre la produzione di rifiuti poiché siamo oltre il dato pro-capite nazionale. Ogni cittadino palermitano infatti produce circa 100 chili di rifiuti all’anno in più rispetto alla media nazionale".

Extra costi di Rap, verso un aumento della Tari nel 2020

Un altro campanello d'allarme viene suonato dal sindaco Orlando e riguarda "il preoccupante abbandono degli ingombranti, sul quale abbiamo già segnalato e denunciato anomalie tali da far sospettare l'esistenza di un'organizzazione ben rodata". Il sindaco infine sottolinea che "Palermo continua ad essere la quinta città, tra i capoluogo di Regione, con la tariffa Tari più bassa".

"Il rapporto Ispra sulla raccolta differenziata - commenta il consigliere del M5s Antonino Randazzo - ha confermato l'incapacità di questa amministrazione nella gestione dei rifiuti urbani. È imbarazzante notare e leggere che di fronte a numeri semplici e chiari nella giornata di ieri il sindaco Leoluca Orlando con un comunicato stampa diffuso nel sito istituzionale del Comune ha dichiarato che dai dati Ispra si conferma 'un miglioramento e l’aumento della raccolta differenziata (+3%)' quando invece dai numeri ufficiali diffusi dall’istituto si evince che la raccolta differenziata è peggiorata passando dal 13% del 2017 al 10% del 2018. Inoltre non è neanche corretto affermare che 'ogni cittadino palermitano produce circa 100 Kg di rifiuti all’anno in più rispetto alla media nazionale' in quanto sempre dai dati Ispra emerge una differenza pro capite di 53 kg rispetto alla media nazionale e comunque una produzione in media con quelle della città con oltre 200 mila abitanti".
 

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