Chiedono più tutele e aumenti: sit in di protesta dei vigili del fuoco, poi 4 giorni di sciopero

La manifestazione nazionale è indetta da Fp Cgil Fns Cisl e Uilpa: "Dobbiamo molto a questo Corpo dello Stato, per questo saremo a loro fianco venerdì. Il governo nazionale ci ascolti”. A Palermo l'appuntamento è davanti alla Prefettura

Le somme approvate dal Consiglio dei Ministri insufficienti per il rinnovo del contratto, il riconoscimento della categoria di lavoro usurante, la mancata tutela per gli infortuni e malattie professionali da parte dell’Inail e l’equiparazione con gli altri corpi dello Stato del comparto sicurezza. Sono solo alcuni dei punti della protesta che porterà i vigili del fuoco di Palermo, così come in tutto il Paese, in piazza venerdì. L'appuntamento è alle 9 davanti alla Prefettura. “Perché i vigili del fuoco meritano di più”, è lo slogan della manifestazione indetta da Fp Cgil Fns Cisl e Uilpa in tutto il territorio nazionale. I sindacati hanno anche proclamato quattro giorni di sciopero i prossimi 21 novembre (dalle 16 alle 20), 2 dicembre (dalle 10 alle 14), 12 dicembre (dalle 16 alle 20) e 21 dicembre (10 - 14). 

“Richiameremo – spiega Ermanno Ramirez componente della segreteria provinciale e regionale Fns Cisl - l’attenzione delle istituzioni nazionali su una situazione che grava sui vigili del fuoco e che avrà un forte impatto economico sui lavoratori nel futuro”. Fra i punti anche la richiesta di “una maggiore valorizzazione del proprio lavoro dal punto di vista retributivo e previdenziale”. “Siamo con i vigili del fuoco – commenta Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani – che ogni giorno rischiano per garantire la sicurezza dei cittadini. Dobbiamo molto a questo Corpo dello Stato, per questo saremo a loro fianco venerdì. Il governo nazionale ci ascolti”. 

A Palermo, i sindacati confederali hanno inoltrato una richiesta di incontro al prefetto. Alla manifestazione partecipano i vigili del fuoco della caserma centrale di via Scarlatti e dei distaccamenti provinciali, circa 750 lavoratori, di cui 600 operativi e il resto amministrativi. Indosseranno le loro divise. “Chiediamo innanzitutto l'adeguamento degli stipendi e il rinnovo del contratto. Rispetto ai colleghi della polizia, dipendenti dello stesso ministero, per non parlare dei carabinieri e della guardia di finanza, ma anche rispetto ai vigili a livello europeo, c'è con noi - dichiara Gigi Amato, coordinatore vigili del fuoco della Fp Cgil Palermo – una differenza di stipendi di circa 600 euro. Chiediamo l'adeguamento contrattuale e previdenziale ai pompieri di tutta Europa. Rischiamo la vita ogni giorno per salvare quella degli altri e non abbiamo nemmeno un'assicurazione Inail che ci copra e ci tuteli da infortuni e malattie professionali. Considerato  gli ultimi fatti avvenuti in provincia di Alessandria, dove sono morti tre nostri colleghi, e i continui incidenti che riguardano il corpo dei vigili del fuoco, il fatto di non avere copertura è un grandissimo handicap. Prestiamo soccorso ai cittadini, un lavoro unico e insostituibile, per il quale chiediamo di essere garantiti. Se ci accade qualcosa non abbiamo alcuna assistenza”. 

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