Si presenta il neo prefetto De Miro: "Collaborare per superare le emergenze"

Torna nella sua isola dopo anni passati tra Reggio Emilia e Perugia. Al centro delle sue attenzioni i tanti problemi della città, come quelli occupazionali, economici e politici. Nel passato si è distinta per il contrasto alle infiltrazioni mafiose negli appalti

Il neo prefetto Antonella De Miro

Una leale collaborazione per superare le emergenze della città, perché "le ferite di Palermo e della Sicilia sono quelle di tutto il Paese". Si presenta così il neo prefetto Antonella De Miro, subentrata a Francesca Cannizzo, che durante la conferenza indetta per incontrare la stampa non ha tentato di nascondere la sua emozione: "E' stato qualcosa di inaspettato. Ho con questa terra e questa città un rapporto d'amore viscerale. Sognavo di potere tornare qui da Prefetto". Dopo anni passati al Nord Italia torna nella sua isola, dicendosi pronta per affrontare i tanti problemi - come da lei sottolineato - della città: dall’accoglienza dei migranti alla tutela dei diritti, passando per la questione occupazionale, economica e politica. Villa Pajno sarà la residenza ufficiale del prefetto, come lo è stata anche di Carlo Alberto Dalla Chiesa. Lì c'era la cassaforte alla quale è legato il mistero dei documenti che sarebbero spariti. "E' un'emozione pensare al prefetto Dalla Chiesa. E’ una fonte di ispirazione - ha aggiunto - che rafforza il mio impegno”.

Nata a Catania, Antonella De Miro ha alle spalle una lunghissima carriera istituzionale. E' stata prefetto di Reggio Emilia dal 2009 al 2014 e successivamente a Perugia. Distintasi per l'azione di prevenzione e lotta contro le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici e negli enti locali, De Miro è stata impegnata alla prefettura di Agrigento, coordinando la Commissione di accesso ispettivo antimafia nei comuni di Santa Margherita Belìce, Ribera e Favara, ed il Gruppo Ispettivo presso l'Ente Acquedotto del Voltano. Nel marzo del 2000 ha assunto l'incarico di vicario della prefettura di Enna, e nel gennaio 2001 quello di vice prefetto vicario di Messina. Ha anche presieduto i Nuclei di Valutazione per le autorizzazioni prefettizie al conferimento in discarica dei rifiuti e le Commissioni per la individuazione dei siti dove allocare nuove discariche e per l'approvazione dei relativi progetti esecutivi della Regione. Nel 2003 ha assunto le funzioni di vice prefetto vicario di Palermo, dove ha collaborato il prefetto nelle problematiche riguardanti l'ordine e la sicurezza pubblica.

In una città come Palermo, da sempre impegnata a fronteggiare i "viaggi della speranza" dei migranti, il prefetto ha voluto parlare di accoglienza e tutela dei diritti. Queste alcune delle sue parole d’ordine. "Quello dell'accoglienza - ha detto - è un tema importante, che vede impegnati fortemente il Paese e il governo. I prefetti hanno fatto proprio questo impegno con determinazione e su questo solco prosegue anche la prefettura di Palermo". Al centro dei suoi pensieri, dopo le polemiche degli ultimi giorni, anche la chiusura del punto nascite di Petralia Sottana sulla quale vuole fare il punto coi primi cittadini dei comuni madoniti. "Domani incontrerò i sindaci", ha detto De Miro. Si è svolto ieri l’incontro istituzionale con il sindaco di Palermo, mentre è in programma quello con il presidente della Regione Rosario Crocetta. "Al nuovo prefetto di Palermo - ha detto Leoluca Orlando - ho dato il mio benvenuto anche a nome dell’intera città, confermando la massima collaborazione del Sindaco, della Giunta e di tutta l'Amministrazione per lo svolgimento del delicato incarico". In occasione della riunione il sindaco ha donato una copia della Carta di Palermo al prefetto che ha poi firmato il libro d'onore della città.

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