Molestie, calci e pugni contro i vicini di casa: arrestato commerciante

L'uomo deve rispondere di lesioni personali aggravate, violenza privata e atti persecutori. Secondo gli inquirenti avrebbe minato la serenità di un intero condominio di Tommaso Natale. Nel mirino, una famiglia in particolare, costretta a traslocare

Discussioni, litigi fino a vere e proprie aggressioni con una persona ferita. E' quanto accadeva in un condominio a Tommaso Natale, dove i rapporti tra alcuni vicini di casa erano tutto fuorchè tranquilli. Tanto che una famiglia si è vista costretta a cambiare casa e quartiere e a denunciare il vicino, oggi arrestato. La polizia ha fatto scattare le manette ai polsi di un commerciante 50enne con l'accusa di lesioni personali aggravate, violenza privata e atti persecutori. 

L'uomo negli ultimi due anni "avrebbe minato la serenità di un intero condominio in uno stabile signorile e, in particolare, di una famiglia, costretta a traslocare". "Durante le fasi iniziali della convivenza - spiega la polizia - incomprensioni, discussioni, frizioni e diversità di vedute erano all'ordine del giorno, ma nell'ultimo periodo avevano lasciato spazio ad aggressività, molestie e minacce che hanno trasformato il focoso condomino in stalker condominiale". 

La violenza ha raggiunto il culmine quando dopo l'ennesima discussione il 50enne non ha esitato a colpire con calci e pugni il malcapitato, provocandogli la frattura di un dito e altre lesioni. Solo l'intervento degli altri condomini ha permesso di sottrarre la vittima alla violenza dell'uomo. La vittima e la sua famiglia hanno così deciso di lasciare lo stabile, chiedere ospitalità ad alcuni parenti e denunciare lo stalker. Le indagini condotte dalla squadra mobile hanno permesso di trovare "importanti riscontri alla denuncia della vittima e raccogliere
un esaustivo quadro indiziario nei confronti dell’uomo". Da qui le manette.

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