Insulti e minacce al presidente Sergio Mattarella, gli indagati salgono a nove

Cento i profili social ai raggi x e l'indagine è ancora in corso. I pm Gery Ferrara e Marzia Sabella hanno aperto un fascicolo per attentato alla libertà del Capo dello Stato. Il reato prevede pene fino a 15 anni

Sergio Mattarella

Salgono a nove i nomi degli indagati per gli insulti via social al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. I pm Gery Ferrara e Marzia Sabella, che indagano per attentato alla libertà e offesa all'onore e al prestigio del Capo dello Stato, hanno aggiunto altri sei nomi ai tre (di cui due palermitani) già noti da ieri. I nuovi indagati sono stati individuati mettendo ai raggi x i profili Facebook e Twitter dei primi inquisiti. 

I reati ipotizzati dal codice penale prevedono pene fino a 15 anni, collegate anche alle aggravanti che è possibile ipotizzare: i primi indagati avevano fatto riferimenti al fratello di Sergio Mattarella, ucciso dalla mafia, con offese anche a lui o con frasi che auguravano al Capo dello Stato di fare la fine di Piersanti, assassinato quando era presidente della Regione siciliana, il 6 gennaio 1980. L'indagine è ancora in corso: nei prossimi giorni gli indagati potrebbe dunque aumentare ancora.

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