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La via Francigena sposa la medicina: fibromialgici in cammino per la ricerca | VIDEO

Un gruppo di pazienti percorrerà 180 chilometri, da Palermo ad Agrigento, insieme agli specializzandi di Scienze motorie per rompere il silenzio attorno a questa sindrome di cui non si conoscono ancora nè le cause nè la cura

 

Dopo otto settimane di allenamento i fibromialgici sono pronti per mettersi in cammino insieme agli specializzandi del corso di laurea in scienze Motorie. Il 27 aprile alle 7,30, dalla cattedrale di Palermo avrà inizio il loro pellegrinaggio lungo la Magna via Francigena che si concluderà il 5 maggio ad Agrigento. L'iniziativa, presentata questa mattina a Palazzo delle Aquile è organizzata dall’Aisf Onlus, l’associazione italiana sindrome fibromialgica, che ha la propria sede regionale nella Casa del Volontariato e della Solidarietà, a Bagheria. Un evento il cui obiettivo è fare informazione sulla fibromialgia, una sindrome che provoca dolori muscolo-scheletrico diffusi e di affaticamento, che può colpire ad ogni età e di cui sono affetti circa 2 milioni di italiani. La causa della malattia è ancora sconosciuta e di conseguenza anche la cura. La sindrome è anche difficile da diagnosticare poiché ha un quadro sintomatico comune ad altre patologie, e perché non dà luogo a segni riscontrabili clinicamente. 

L'iniziativa, che vede in campo anche l’associazione Cammini francigeni di Sicilia, BCsicilia e Neava Onlus, gode di diversi patrocini e sponsor e vede in prima linea anche l'Università. I partecipanti saranno seguiti dai medici della scuola di specializzazione del corso di laurea in scienze Motorie presieduto da Antonio Palma, in collaborazione con i ricercatori  che anche durante i giorni del cammino li seguiranno con un monitoraggio telematico. Testimonial di eccezione dell'evento sono Valentino Picone, Salvo Ficarra e Stefania Petyx. A sostenere concretamente l'iniziativa sarà anche il Comune di Bagheria con la disponibilità di un pulmino che seguirà il gruppo per ogni eventuale ausilio. "Abbiamo sposato sin da subito questa iniziativa – dice l’assessore alle Politiche Sociali, Maria Puleo – perché crediamo che la migliore forma di aiuto da parte delle Istituzioni sia quella di camminare accanto a chi le problematiche le vive davvero, ogni giorno, sulla propria pelle". Sarà presente anche la Croce Rossa: supporterà i pazienti durante il camino.

"Occorre – spiega il vicepresidente dell’area Sud Italia dell’Aisf Giusy Fabio – che in ogni parte della Sicilia i pazienti possano essere aiutati e supportati. È anche necessario che ogni medico consideri questa sindrome come una patologia invalidante e soprattutto reale. Noi lotteremo sempre, e per questa ragione ci metteremo in cammino, per rompere il silenzio attorno alla vita di chi è affetto da Fibromialgia. La nostra speranza è che le istituzioni comincino ad affrontare seriamente il nostro problema, cercando soprattutto una soluzione per aiutarci concretamente".  

Le tappe del cammino

via Francigena sicilia-3Il cammino durerà nove giorni. Dopo il prologo in Cattedrale a Palermo, i partecipanti si ritroveranno alle 10 in piazza Duomo a Monreale, per una cerimonia ufficiale. Le tappe divise per giorni: 1. Palermo - Monreale - Santa Cristina Gela; 2. Santa Cristina Gela - Corleone; 3. Corleone - Prizzi; 4. Prizzi - Castronovo di Sicilia; 5. Castronovo - Cammarata - San Giovanni Gemini; 6. Cammarata/San Giovanni Gemini - Sutera; 7. Sutera - Racalmuto/Grotte; 8. Racalmuto - Joppolo Giancaxio; 9. Joppolo Giancaxio – Agrigento. Per un totale di 180 chilometri. La  Magna Via Francigena è un cammino che ha permesso sin dall’età arcaica, di collegare le sponde del Mediterraneo a quelle del Tirreno e da sempre in Sicilia una delle direttrici più importante di movimento per uomini, animali e cose.

"Ogni giorno - spiega a PalermoToday Salvatore Balsamo, referente per Palermo dell'associazione  Amici dei cammini Francigeni di Sicilia -  percorreremo la media di 20-25 chilometri a tratta. Ci fermeremo per il pranzo (al sacco) e poi la notte dormiremo negli alberghi, nei bed and breakfast o nelle case che fanno parte del percorso dell'accoglienza diffusa  che si incontrano lungo il percorso. Con noi ci saranno gli specializzandi di Medicina che monitorerrano i nostri valori per studiare la malattia". 

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