Pippo Inzaghi: "Colpito da una punizione di Biffi, mi lasciò il segno per una settimana"

Dopo Bobo Vieri e Luca Toni, un altro grande attaccante del passato ricorda con "terrore" l'esperienza dell'incontro ravvicinato con l'ex capitano del Palermo ai tempi della serie B, nelle sfide contro i rosanero

Vieri e Inzaghi ridono durante la diretta Instagram

Dopo Bobo Vieri e Luca Toni, un altro grande attaccante del passato ricorda con "terrore" l'esperienza dell'incontro ravvicinato con Roberto Biffi ai tempi della serie B, nelle sfide contro il Palermo. Lui è Pippo Inzaghi e il contesto è il solito, ovvero la diretta su Instagram con Vieri. Ma se l'ex attaccante dell'Inter aveva sottolineato l'arcigna marcatura dello storico capitano del Palermo, stavolta il tecnico del Benevento ricorda un'altra specialità di Biffi. Ovvero le punizioni. Quelle che ogni tifoso rosanero sopra i 35 anni ricorda con nitidezza.

"Ma ci pensi che era bella la B ai nostri tempi?", dice Inzaghi. "Succedeva di tutto", concordano i due. "Mi ricordo di Biffi a Palermo - sghignazza Superpippo - una volta mi ero messo in barriera mentre stava per tirare un calcio di punizione. Mi spostavo per non farmi colpire. Tirò talmente forte che dopo avermi colpito la gamba mi lasciò sulla coscia la stampa del pallone, il Tango. Mi fece il tatuaggio.... Mi aveva bruciato, per una settimana mi è rimasta una fiammata. Bobo, ti ricordi che potenza che aveva?". Sono due gli anni di Inzaghi contro quel Palermo: il 93/94, quando giocava col Verona e il 94/95, quando militava nel Piacenza.

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Vieri però ricorda anche altro: "Una volta Biffi mi diede una gomitata, su un calcio d'angolo. Era un Palermo-Venezia (stagione 1994/95, ndr). Di domenica. Tornai a Venezia di martedì...". E come sempre - dopo mille risate - i due concordano: "Sì, quei tempi ci hanno fatto crescere. Ma succedeva sempre di tutto".

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