Guizzo di Felici, il Palermo torna a sorridere: il derby col Messina è suo

Vittoria di misura al Barbera, Acr sconfitto 1-0. L’attaccante non ha fatto rimpiangere Ricciardo, entrato solo nel finale

Foto Fucarini

E alla fine il derby lo decide Felici: è suo il gol che vale i tre (pesantissimi) punti con il Messina. Il talentino scuola Lecce, oltre a mettersi in evidenza con giocate di ben altra categoria, a un certo punto della partita ha deciso di mettersi sul groppone il peso di un attacco orfano del suo bomber Ricciardo e di un Santana non proprio in condizione. Vittoria di misura al Barbera, biancoscudati sconfitti 1-0. Successo ampiamente meritato quest’oggi per gli uomini di Pergolizzi, che archiviano così un mese di novembre non propriamente positivo in termini di risultati e di gioco espresso. La squadra vista in campo quest’oggi però ha portato nuove, ma vecchie, conferme al proprio tecnico: quando il Palermo è in giornata non ce n’è per nessuno. I rosa torneranno in campo domenica prossima contro il Giugliano. 

Poche sorprese rispetto a quanto detto alla vigilia da Pergolizzi, ma tante novità per i rosa: una su tutta l’esclusione a ridosso del calcio d’inizio del bomber Ricciardo, out “a causa di una febbre improvvisa” fanno sapere dai canali ufficiali del club (anche se poi l’attaccante messinese entrerà in campo per l’ultimo scorcio del match). Kraja al suo posto. Da un attacco inedito a una difesa mai vista prima finora composta dai giovani Accardi e Peretti. Ambro (e non Langella) a centrocampo al fianco di Martin e Martinelli. In avanti torna Felici, confermati invece Santana. Novità anche nelle trafile degli ospiti: c’è Strumbo in difesa al posto dello squalificato Fragapane. Tridente pesante composto da Coralli, Crucitti e Orlando.   

Nonostante il Palermo abbia perso il suo bomber a ridosso dell’inizio del match, gli uomini di Pergolizzi riescono comunque a partire con una marcia in più rispetto ai biancoscudati. Il primo tempo infatti sarà quasi tutto a tinte rosanero, con qualche piccola e timida sfumatura messinese. A rompere in due la partita ci pensa già dai primissimi minuti Vaccaro, sfiorando il suo primo gol in maglia rosa con un sinistro violentissimo neutralizzato da Avella. Palermo totalmente padrone del campo, gioco fluido e a tratti divertente, nulla a che vedere con quanto visto a Palmi domenica scorsa. I rosa creano e continuano a sfiorare spesso il gol del vantaggio. L’occasione più ghiotta del primo tempo si materializza al 29’ quando Felici si ritrova da solo a tu per tu con il portiere avversario, bravo a immolarsi su un pallone che poi arriva spedito fra i piedi di Santana che per sua sfortuna, calcia a botta sicura addosso al difensore avversario (pallone probabilmente respinto con la mano). Palermo pericolosissimo anche allo scadere del primo tempo con una bordata dai 25 metri di kraja che si stampa sulla traversa. La prima frazione di gioco si spegne con delle accesissime polemiche da parte dei rosa per un dubbio rigore non concesso a Felici dal direttore di gara, dopo essere stato steso in area dal portiere avversario. 

La ripresa inizia a ritmi altissimi: neanche il tempo di rientrare dagli spogliatoi e il Palermo sfiora due volte il vantaggio: prima con un missile dagli undici metri di Martinelli e poi con un tiro dalla distanza di un propositivo Vaccaro. Insuperabile Avella. E’ un Palermo sempre più consapevole dei propri mezzi quello visto in campo nella ripresa, minuto dopo minuto i rosa sembrano andare sempre più vicini al gol del vantaggio. Delude leggermente Santana, visibilmente indietro di condizione rispetto ai suoi compagni di squadra. La classe resta sicuramente quella di qualche anno fa, la prontezza e la lucidità sotto porta invece non tanto. Prove del gol per i rosa che alla fine al 65’ trovano finalmente la rete del vantaggio con un destro chirurgico di Felici che questa volta si infila alle spalle del portiere biancoscudato. Al di là della personale realizzazione, il talentino scuola Lecce è stato decisamente uno dei migliori in campo degli uomini di Pergolizzi e il suo gol non può che essere sinonimo di puro talento. Da lì in poi succede davvero ben poco: il Palermo amministra il vantaggio senza concedere nulla agli avversari e di tanto in tanto si riaffaccia dalle parti di Avella per provare a chiudere definitivamente la pratica. La partita si spegne con un corposo recupero del direttore di gara in cui però a fare da padrone è il possesso palla dei rosa. Boato al Barbera al triplice fischio, in virtù di questo successo il Palermo si mantiene distante otto punti dall’inseguitrice Savoia. 

Il tabellino di Palermo – Messina

MARCATORI: 65’ Felici.  

PALERMO: Pelagotti 6, Doda 6,5, Accardi 6,5, Peretti 6, Vaccaro 6,5; Ambro 6, Martinelli 6,5, Martin 6,5, Kraja 6,5(80’ Langella S.V.); Santana (cap.) 5,5 (71’ Ricciardo 6), Felici 7,5. All. Rosario Pergolizzi 6,5

ACR MESSINA: Avella, De Meio, Strumbo (85’ Siclari), Sampietro, Ungaro, Bruno, Cristiani (Lavrendi), Ott Vale (77’Buono,) Coralli (61’Esposito), Crucitti, Orlando. All. Zeman

ARBITRO: Andrea Ancora

NOTE – ammoniti: 44’ Felici; 45’ Accardi; 49’ Avella; 51’ Orlando.  

Classifica serie D-4

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