Nestorovski assicura: "Non faremo come l'anno scorso, e baratto i miei gol per il Palermo in A"

L'attaccante macedone pronto a rientrare in campo dopo l'infortunio che gli ha fatto chiudere in anticipo il 2018: "Io il capitano, ma in questa squadra ci sono tanti leader. E con Stellone ho un gran bel rapporto"

Ilija Nestorovski

La maturità di capitan Nestorovski: “Non mi importa segnare, quello che conta è che vinca il Palermo. Io con la fascia sul braccio, ma in squadra ci sono tanti altri leader”. E’ iniziato nel segno della saggezza il nuovo anno dell’attaccante macedone, che adesso sente ancora di più sulle spalle il peso degli oneri. Poi svela: “Col mister ho un gran bel rapporto, vogliamo riportare questa città dove più merita”.  

Sette gol, tre assist e 16 apparizioni per Nestorovski fra Campionato e Coppa. Ma anche un infortunio al polpaccio che ha costretto il macedone a stare lontano dal terreno di gioco per le ultime quattro partite. “E’stata dura – confessa il numero 30 al sito ufficiale - guardare i miei compagni dalla tribuna o addirittura da casa. La cosa più spiacevole era quella di non poterli aiutare concretamente. Per me è un onore essere il capitano di questa squadra, ma quello che penso è che in questo gruppo non ci sono soltanto io, ma anche tanti altri leader che non portano la fascia”.

E poco importa se l’infortunio ha in qualche modo scalfito le battute finali dell’anno solare di Nestorovski. Perché in fondo al macedone va bene anche così: “Sono molto contento – svela – per come si è chiusa questa prima parte di stagione. Perché oltre ad essere primi in classifica, siamo anche riusciti a giocare un buon calcio e dunque non posso che essere contento per me e per i miei compagni. Siamo un gruppo unito, se c’è un problema lo affrontiamo e allo stesso tempo lo superiamo tutti insieme. Credo che da qui al termine della stagione potremo migliorare ancora, per noi sarà fondamentale seguire le decisioni del mister. Dei miei gol – confessa – posso anche farne a meno”.

Nel segno di mister Stellone. Così, alla fine, il tecnico rosanero è riuscito a entrare anche nelle grazie dell’attaccante 28enne, uno dei pochi con cui - guarda un po’ - l’anno scorso aveva avuto qualche piccolo screzio. Dalle parole di Nestorovski si direbbe tutta acqua passata “Ho un gran bel rapporto col mister, a fine allenamento – dice - rimane con noi attaccanti per farci vedere su cosa possiamo ancora migliorare. Penso che l’errore da non commettere sarà quello di non disunirci nei momenti difficili. Perché per vincere un campionato come quello di B, dovremo restare tutti uniti. Per il 2019 auguro al Palermo di tornare in Serie A perché questa città merita la massima serie. I tifosi sono molto importanti per noi, l’abbiamo visto lo scorso anno durante i playoff. Con loro allo stadio – conclude - vincere sarebbe ancora più semplice”.

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Commenti (1)

  • Che la città o l'area palermitana meriti la massima serie lo dubito. In un area metropolitana che supera il milione di abitanti, allo stadio la cornice di pubblico è sempre desolante. 2000, 3000, 4000 persone.... Se va benissimo 8.000 e rotti. Tutti a casa a tifare Juventus Milan e Inter, presumo. Ciò detto, se il Palermo vuole tornare in A i gol di Nestorovski servono. Altro che non importa segnare....

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