Un robot per facilitare i movimenti e aiutare gli atleti: è Robotic Fencing Network

La macchina migliora nettamente gli allenamenti degli atleti, sia paralimpici che olimpici, in quanto tende a facilitare il movimento del tronco. La presentazione in occasione dei campionati di scherma Palermo2019

È stato presentato questa mattina a Palermo, in occasione dei campionati di scherma, il Robotic Fencing Network, dispositivo medico di ultima generazione nato dalla collaborazione tra la federazione italiana scherma e Movendo Technology, partner tecnologico di Palermo2019. 

Movendo Technology, nata da più di dieci anni di ricerca nel campo della robotica-umanoide e intelligenza artificiale da parte dell’Istituto Tecnico Italiano di Tecnologia, ora Medical Company di Dompé Holdings, sviluppa dispositivi medici che utilizzano le tecnologie più avanzate al servizio dell’uomo, efficaci, semplici da usare e con i quali interagire facilmente. Movendo Technology pone al centro dell’attenzione il paziente e il clinico per comprenderne le effettive necessità riabilitative e costruire la migliore soluzione tecnologica attorno a queste esigenze.

A illustrare la nuova tecnologia è stato Marco Freschi, direttore commerciale di Movendo ha illustrato il progetto Robotic Fencing Network, nato dalla collaborazione con l’Unità Spinale unipolare Niguarda e la Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, e che nei prossimi mesi si estenderà a livello nazionale. Nel video proiettato Carolina Gambirasio, maestro di scherma e responsabile Sport Terapia e Avviamento allo sport del Niguarda di Milano, presente anche lei a Palermo, ha descritto l’importanza di hunova: nel filmato le testimonianze dirette degli atleti che da due anni si allenano con il robot.

La macchina hunova, ha spiegato Freschi, migliora nettamente gli allenamenti degli atleti, sia paralimpici che olimpici, in quanto tende a facilitare il movimento del tronco. L’allenamento robotico, affiancato a quello tradizionale, può aiutare moltissimo gli atleti. “E’ un onore e un piacere essere a fianco, come Federazione, di questi progetti – ha detto Giorgio Scarso dal laboratorio mobile hunoVan dopo aver provato personalmente il macchinario, assistito dalla fisioterapista Martina Bonanno dell’istituto San Raffaele Giglio di Cefalù – la scherma, come movimento, non può che crescere grazie a queste iniziative”. 

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