Tari, in Consiglio il raddoppio delle rate: verso il pagamento in quattro tranches

La proposta è stata illustrata dall'assessore al Bilancio, Gentile, a Sala delle Lapidi. Si punta inoltre su una svolta telematica con l'utilizzo del cassetto tributario per presentare agevolazioni e riduzioni. Con il regolamento sul ravvedimento operoso il Comune potrà incassare circa 600mila euro

L'ufficio tributi del Comune di piazza Giulio Cesare

La rateizzazione funziona. Grazie al nuovo regolamento sul ravvedimento operoso, il Comune potrà incassare circa 600mila euro di tributi evasi. Soldi che arriveranno dai circa 500 contribuenti che, dopo aver ricevuto l'avviso di accertamento, hanno richiesto la rateizzazione della Tari per saldare i loro debiti con l'erario comunale. Un "successo", che ha spinto l'amministrazione comunale a optare per il raddoppio del numero di rate della Tari ordinaria: da due a quattro, con scadenze a febbraio, aprile, settembre e novembre. 

La proposta è stata consegnata ieri sera al Consiglio comunale dall'assessore al Bilancio, Antonino Gentile, assieme ad altre modifiche al regolamento sulla tassa dell'immondizia. Su tutte quella riguardante le modalità di presentazione di riduzioni, agevolazioni e rateizzazioni attraverso il cassetto tributario. I tempi sono maturi per questa svolta telematica: sono infatti 100mila gli utenti iscritti al cassetto tributario, ovvero un terzo dei contribuenti che pagano la Tari.

"Secondo il regolamento attuale - spiega Gentile - ogni anno gli utenti devono produrre un'istanza. La nostra idea è che l'istanza possa essere presentata una sola volta per via informatica, così da evitare il 'pellegrinaggio' annunale presso gli uffici comunali e che gli stessi vengano ingolfati di carte. L'utente dovrà fare soltanto una disdetta nel caso in cui non dovessero esserci più le condizioni per beneficiare dell'agevolazione. Vorrei che il cassetto tributario diventasse uno mezzo utile di scambio, non uno strumento d'invio dati come la Pec".

Ulteriori emendamenti al regolamento Tari li farà il Consiglio, che dovrebbe arrivare al voto della delibera la prossima settimana. Tra le ipotesi allo studio quella di estendere le agevolazioni per le classi sociali più disagiate, non prima però di averne verificato la fattibilità rispetto al bilancio e alla situazione di cassa del Comune. "Vogliamo rendere ancora più equo questo tributo" sottolinea Francesco Bertolino, capogruppo di Palermo 2022. 

L'esponente di maggioranza valuta positivamente la relazione dell'assessore Gentile, che punta a "ridurre il deficit di riscossione che in questi anni ha colpito le casse dell'amministrazione comunale e semplificare la vita ai cittadini". Così l'assessore al Bilancio, che conclude: "Il raddoppio delle rateizzazioni agevolerebbe i cittadini nel pagamento, ma garantirebbe anche flussi di liquidità più costanti nelle casse del Comune".

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