Lotta al randagismo, a Bagheria si lavora per realizzare un canile in contrada Cordova

La Giunta, con un atto di indirizzo, ha chiesto di variare la destinazione urbanistica di un'area, di proprietà comunale, per realizzare lì la struttura sanitaria. Indetta anche una gara per affidare il servizio di cattura, ricovero, custodia e cure dei cani

Potrebbe presto sorgere in contrada Cordova il nuovo canile municipale di Bagheria. La Giunta con un atto di indirizzo ha richiesto di variare la destinazione urbanistica dell’area, acquisita al patrimonio comunale nel dicembre del 2012, al momento catastata in zona verde agricolo. "L'obiettivo - spiegano dal Comune - è implementare la lotta al randagismo. Numerose sono state infatti le segnalazioni giunte dai cittadini, soprattutto dalla frazione di Aspra". 

Solo recentemente il Comune ha indetto una gara, mediante procedura negoziata, per l'affidamento del servizio per la cattura, ricovero, custodia, mantenimento e cure sanitarie di cani randagi sul territorio. I comuni, per legge, sono obbligati a occuparsi del controllo e della protezione canina e felina, nonché della registrazione anagrafica degli animali vaganti. Il randagismo infatti può causare gravi problemi alla salute pubblica (in quanto vettori di malattie, quali rabbia, echinococco, leishmaniosi, toxoplasmosi).

"La questione del randagismo - spiega il sindaco Tripoli – non è problema da poco. Non riguarda solo la sicurezza pubblica ma anche il decoro. Lavoreremo su più fronti per risolvere questa problematica". "Sarebbe auspicabile - aggiunge l’assessore al ramo Brigida Alaimo - che la nuova ditta affidataria, dotata di autorizzazioni sanitarie ed edilizie, abbia sede possibilmente a Bagheria come l'associazione animalista attuale che si sta prendendo cura di 150 cani in un proprio canile dove li ospiterà fino al 30 giugno. A loro va il nostro grazie".

"Anni fa, da deputato, dopo un grande lavoro ero riuscita a far arrivare al Comune di Bagheria 80 mila euro per la realizzazione di un canile municipale - dice Gabriella Giammanco, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato e portavoce azzurra in Sicilia - Purtroppo, da allora, nessun sindaco, da Biagio Sciortino a Patrizio Cinque passando per Vincenzo Lo Meo, aveva utilizzato quel fondo, lasciando così nel dimenticatoio il progetto. Non posso, quindi, che esprimere profonda soddisfazione per la decisione dell'attuale primo cittadino di lavorare ripartendo da quel fondo affinché finalmente la città abbia la sua struttura di ricovero per i nostri amici a 4 zampe. Mi auguro che il progetto, dopo tanti anni di attesa, venga realizzato il più presto possibile. Sia chiaro, serve un vero ricovero per i tanti cani che vagano sul territorio, una struttura confortevole non certo un luogo dove isolarli. Il randagismo in Sicilia purtroppo è un fenomeno molto diffuso. È necessario lavorare su un piano serio di sterilizzazioni e su una campagna di sensibilizzazione contro la pratica vile degli abbandoni".

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