Auto rubate rimesse in strada, la polizia aumenta i controlli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Sempre più spesso la clonazione dei dati identificativi e l'alterazione dei documenti di circolazione consente alle organizzazioni criminali la reimmissione sul mercato di veicoli di provenienza illecita perchè provento di furto o anche di appropriazione indebita. Azioni delittuose, il più delle volte, sono portate a termine sul territorio nazionale ma di certo non meno significative sono quelle in cui l'approvvigionamento del veicolo avviene all'estero. Sul fenomeno, negli ultimi tempi, a conclusione di uno specifico monitoraggio sul territorio nazionale, Ia polizia stradale, attraverso il lavoro delle squadre regionali di polizia giudiziaria, ha avviato verifiche a tappeto attraverso la documentazione acquisita all'atto delle immatricolazioni di veicoli provenienti dall'estero dalle Agenzie e dalle locali Motorizzazioni civili. .

L'azione di contrasto si è particolarmente rafforzata anche grazie alla collaborazione tra i collaterali uffici di polizia e al supporto delle banche dati che coinvolgono anche case costruttrici.

Moltissime le pratiche al vaglio degli investigatori  dalle quali stanno emergendo tecniche di truffa utilizzate dalle organizzazioni criminali. Il lavoro degli operatori delle squadre di polizia giudiziaria è capillare e professionale, non si limita alla semplice verifica documentale  rna  ogni anomalia riguardante i dati identificativi viene sottoposta al vaglio di personale esperto per ulteriori accertamenti tecnici sul veicolo che, con assoluta certezza, riconducono alla sua reale identità.

Si tratta in gran parte di veicoli  ubati o di cui ci si è appropriati  indebitamente in Italia o all'estero, i cui dati identificativi vengono abilmente alterati ricalcando quelli di veicoli circolanti in altri Paesi, da cui solitamente provengono i documenti di circolazione utilizzati per l'immatricolazione.  Altre volte invece, per rinnovare l'identità  del veicolo, vengono utilizzati documenti rubati in bianco. Le pratiche di raggiro raffigurano il classico caso di un clone: una  vettura  circola  contestualmente in due paesi e organizzazioni criminali specializzate curano ogni passaggio illecito: dal procacciamento del veicolo all'alterazione dei dati, alla fornitura dei documenti per il restyling totale del veicolo. Talvolta, invece, una unica organizzazione gestisce tutto il riciclaggio.

Spesso, un prezzo all'apparenza conveniente, rna assai al di sotto di quello di mercato, invoglia ad acquistare l'autovettura da sempre agognata. Dietro queste offerte eccessivamente vantaggiose si potrebbero celare delle truffe, con il rischio di perdita dell'autovettura e del denaro versato.

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