Leonardi (Pd): “Reset, ennesima presa in giro”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Lo scorso 14 dicembre l’amministrazione comunale, con una nota ufficiale, ha comunicato che Maria Prestigiacomo, presidente dell’Amap, aveva rassegnato le dimissioni da componente del cda di Reset, in seguito alla posizione assunta dall’Anac che ha censurato il cumulo di cariche negli enti controllati dei comuni. Una sonora presa in giro, visto che la Prestigiacomo figura ancora nel cda di Reset e interpreta due parti in commedia”. A dichiararlo è il vice capogruppo del Pd a Sala delle Lapidi Sandro Leonardi.

“Avevamo minacciato di rivolgerci all’Anac per questa incompatibilità - dice Leonardi - e l’amministrazione Orlando, con la solita arroganza, aveva risposto che la Prestigiacomo aveva presentato le sue dimissioni. Ebbene il 17 dicembre, tre giorni dopo, la Prestigiacomo risulta citata nel verbale del notaio Maccarone come componente del cda Reset per l’ingresso di nuovi soci, e poco importa che quel giorno fosse assente: lo stesso fatto di essere citata vuol dire che era ancora in carica. Consultando inoltre i siti ufficiali del Comune e della Reset, la Prestigiacomo figura ancora come componente del cda Reset e non si ha notizia di sostituzioni. Delle due l’una: o il Comune fa redigere verbali scorretti ai notai e non aggiorna il suo sito, in spregio agli obblighi di legge, oppure la Prestigiacomo è ancora nel cda di Reset e l’amministrazione ha detto semplicemente una bugia, in barba ai pareri Anac. In entrambi i casi, l’ennesima figuraccia di questa amministrazione”.

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