Micciché: "Il Sud? Ci considerano solo prima delle elezioni, quando vengono a dire 4 minchiate"

Parla il presidente Ars: "Non voglio creare un nuovo partito del Sud, era solo una provocazione, una reazione a caldo dopo l'audizione di Boccia. Ma il Mezzogiorno è fuori da ogni agenda politica, tranne il mese prima delle votazioni..."

"Non ho alcuna intenzione di creare un nuovo partito per il Sud, la mia voleva solo essere solo una provocazione. Una reazione nata dopo l'audizone del ministro Francesco Boccia davanti alla Commissione Finanze". A dirlo, in una intervista all'Adnkronos, è il Presidente dell'Assemblea Regionale siciliana Gianfranco Miccichè, replicando alle reazioni che ci sono state a una intervista rilasciata nei giorni scorsi in cui il leader di Forza Italia in Sicilia aveva annunciato l'intenzione di lanciare "un partito per il Sud". "C'è un ministro che comunica formalmente che sono stati trattenuti al Sud 61 miliardi e non c'è stata una sola reazione, da nessuno - dice Miccichè -. E' assurdo".

Ma cosa aveva detto il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia alla Commissione Finanze? "Alle spalle abbiamo un buco da 61 miliardi. Risorse che dovevano essere garantite in maniera equa al Mezzogiorno. Invece dal 2001 al 2019 la quota media di trasferimenti al Sud non è mai andata oltre il 24%, con picchi del 28% e del 19%. Quando avrebbe dovuto essere garantito il 34%", aveva spiegato.

"E cosa succede dopo queste parole gravissime ? - dice adesso Micciché - il nulla. Il silenzio più totale. Da parte di tutti i politici. E' incomprensibile. In quel momento ho avuto la reazione a caldo e ho detto che sarebbe stato necessario creare un nuovo partito. Ma ovviamente oggi non sarei in grado di farlo e, in realtà, non mi passa proprio per la testa. Ma questa audizione di Boccia è passata sotto traccia, eppure ha detto delle cose molto gravi".

"Significa che il Mezzogiorno è fuori da ogni agenda politica - dice ancora il Presidente dell'ars Gianfranco Miccichè - Se non il mese prima delle elezioni, quando i candidati vengono qui per dire quattro minchiate. Speravo anche che il mio partito dicesse qualcosa. Invece, niente". "Ma il problema non è il mio partito -spiega - nessuno ha detto una parola, e questo per me è un problema".

E sull'eventuale nuovo partito per il Sud, insiste: "Non ho la forza né strutturale né economica per potere lanciare un nuovo partito". Eppure, nei giorni scorsi aveva detto che la "posizione che ha assunto Berlusconi nei confronti di Salvini è legittima, ma non è consona al mio passato e alle mie idee". Già nel 2011, sempre in polemica con La Lega, Miccichè aveva creato lista Grande Sud. Ma oggi spiega: "Era solo una provocazione, lo ribadisco. Resto in Forza Italia, che è il mio partito".

E sull'incontro che si dovrebbe tenere oggi con il Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, per alcuni chiarimenti dopo le tensioni dei giorni scorsi sui vitalizi e sull'attuale finanziaria nell'isola, taglia corto: "Ma quale incontro? Io non avrei problemi a incontrarlo. Ma non è previsto alcun incontro con il Governatore...".

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Fonte: Adnkronos

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