Una vita dedicata a politica, cultura e legalità: il ritratto del nuovo governatore della Sicilia

Nello Musumeci, 62enne di Militello, è il nuovo presidente della Regione. Bancario e giornalista, è cresciuto nelle fila della Destra catanese. Apre al pubblico "Le Ciminiere", restituendo ai cittadini un luogo simbolo della città etnea. Nel 2013 la morte del figlio e la presidenza della commissione antimafia

Nello Musumeci accarezza un'elettrice prima del voto - foto CataniaToday

Giornalista e bancario, con l'obiettivo di far "diventare bellissima" la Sicilia. Nello Musumeci nasce a Militello in Val di Catania nel gennaio del 1955. Bancario, di formazione cattolica, è cresciuto nelle fila della Destra politica catanese. Giornalista pubblicista, compie gli studi universitari in Scienze della Comunicazione. Negli anni ottanta insegna all’Istituto superiore di giornalismo di Acireale ed è tra i fondatori dell’Istituto siciliano di studi politici ed economici. Ha scritto e pubblicato saggi di storia contemporanea.

La sua storia politica

In Sicilia è il primo presidente di Provincia eletto direttamente dal popolo. La sua notorietà è legata anche a quella felice stagione (1994-2003) che segna la ricostruzione morale, economica e culturale del territorio etneo, conosciuta come “la Primavera di Catania”. Sono gli anni in cui – secondo Datamedia – Musumeci è il presidente di Provincia col più alto indice di gradimento in Italia. Apre al pubblico "Le Ciminiere", restituendo ai catanesi un luogo simbolo della città. Potenzia la proposta culturale creando il museo storico dello sbarco in Sicilia e il museo di cinema. Riqualifica la rete stradale e l'edilizia scolastica, migliorando così strutture e infrastrutture. Per tre legislature è eletto deputato, con Alleanza nazionale, al Parlamento europeo (1994-2009). Durante e dopo la preoccupante eruzione dell’Etna del 2001 è nominato Commissario del governo per l’emergenza e la ricostruzione sul vulcano. Nel 2008 diviene consigliere comunale nel capoluogo etneo, il più votato dalla Città. Tre anni dopo entra a far parte del governo nazionale, quale Sottosegretario di Stato al Lavoro e alle Politiche sociali. Nel 2015 fonda il movimento politico siciliano #DiventeràBellissima.

L'analisi del voto: incognita maggioranza all'Ars

La morte del figlio e la lotta alla mafia

Nel 2013, un grave lutto lo colpisce: suo figlio muore a soli 30anni, colpito da un infarto fulminante del miocardio. La vita dell’uomo Musumeci, inevitabilmente cambia. Ad aprile viene eletto, per unanime volontà di tutti i gruppi politici, Presidente della Commissione Regionale Antimafia dell’Ars. E' la consacrazione istituzionale di un impegno sociale perpetrato negli anni. Crea la Fondazione Cardinale Dusmet per sostenere le famiglie vittime degli usurai. Propone la creazione di un osservatorio europeo sul fenomeno delle mafie e porta l’attenzione di Bruxelles su una problematica chiave della Sicilia. Chiede l'istituzione dell'Ora della legalità per educare all’onestà i giovanissimi facendo cultura della legalità nelle scuole. Per questo suo costante impegno antimafia, Musumeci è costretto per lungo tempo vivere sotto scorta. In concomitanza con la sua candidatura alle regionali si dimette, per una questione di onestà e trasparenza, dalla presidenza della Commissione Antimafia.

Le opere pubbliche che ha realizzato 

- Le Ciminiere di viale Africa a Catania: Un grande polo culturale, fieristico, sociale. Uno spazio di eventi nel cuore della città restituito ai catanesi dopo anni di abbandono. 

- Museo storico dello sbarco in Sicilia presso Le Ciminiere Catania: Esteso per oltre tremila mq, il più grande del genere in Europa, dopo l’Imperial War Museum di Londra. 

- Museo del Cinema:  Esteso per millleduecento mq, allestito dall’architetto François Confino, lo stesso che ha progettato il Museo nazionale del cinema di Torino.

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