Sala delle Lapidi, la maggioranza perde "pezzi": il consigliere Cusumano si sospende

In polemica con il sindaco, l'ex Udc "congela" la sua posizione all'interno del gruppo Palermo 2022. "Orlando non può limitare la libertà politica dei consiglieri". A fare traboccare la goccia dal vaso le dichiarazioni del primo cittadino sul Ponte Corleone: tensione in Aula

Giulio Cusumano

Non ha digerito l'uscita del sindaco Leoluca Orlando, che ieri ha annunciato denunce alla Procura per procurato allarme nei confronti di chi aveva sollevato dubbi sulla sicurezza del Ponte Corleone. E' stata questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso per il consigliere comunale Giulio Cusumano, che si è sospeso dal gruppo Palermo 2022.

"Ritengo inaccettabile - dichiara Cusumano - ogni forma di limitazione alla libertà d'azione istituzionale e politica dei consiglieri comunali. Il sindaco non può entrare così a gamba tesa sui consiglieri. Mi sono sospeso nell'attesa della seduta di domani in cui è prevista la presenza di Orlando: chiederò pubblicamente un chiarimento su questa vicenda".

La maggioranza orlandiana sembra quindi destinata a perdere un altro pezzo: se così fosse scenderebbe a 22 consiglieri su 40. La posizione di Cusumano, in realtà, è stata sin da subito critica all'interno della maggioranza, già all'atto dell'insediamento a Sala delle Lapidi allorché si è votata l'elezione del presidente del Consiglio. Cusumano non ha fatto sconti, come quando la commissione Bilancio (con la sua astensione) ha bocciato il piano industriale di Amat. Contrario al rimpasto di Giunta dopo il passaggio di Orlando al Pd, l'ex esponente dello scudocrociato ha più volte sollevato una "questione politica" in seno alla maggioranza.

Con la sospensione di Cusumano, il gruppo Palermo 2022 per il momento rimane con due soli componenti (Sala e Giaconia). In precedenza Mimmo Russo era passato al Misto in quota Fratelli d'Italia.  

Intanto a Sala delle Lapidi, proprio sul caso Ponte Corleone sale la tensione. La relazione presentata ieri dal sindaco Orlando e dall'assessore Arcuri è stata oggetto di discussione. A tratti aspra. Chiamato in causa, anche se non esplicitamente, Sandro Terrani (Mov139) in Aula si è detto "orgoglioso di aver segnalato il problema al quale oggi l’amministrazione pone rimedio. Nessuno pensi - ha aggiunto in polemica col sindaco - di limitare la mia azione politica".

Pioggia di critiche dall'opposizione. Tra gli altri ha parlato Fabrizio Ferrandelli: "I problemi si affrontano e si risolvono dialogando in maniera costruttiva e non minacciando denunce e istaurando il clima del terrore. Un buon sindaco non denuncia i propri dirigenti e i propri consiglieri,ma cerca di capire la matrice dei problemi e trova il modo per affrontarli e risolverli insieme. I dirigenti possono anche sbagliare, ma si tratta dell’anello più debole della macchina amministrativa, in quanto non ci sono concorsi da anni, è un comparto sottodimensionato e sono sovraccaricati di lavoro. Trovo inaccettabile e preoccupante che il sindaco dichiari di aver dato mandato all’avvocatura persino contro alcuni consiglieri comunali di maggioranza. Tali atteggiamenti rischiano di minare la libertà di rappresentanza e il libero esercizio delle proprie funzioni. Sappia che noi siamo pronti ad alzare barricate, ad esporci in prima persona senza farci intimidire dalle conseguenze. E' finito il tempo dell’arroganza e della monarchia assoluta".

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